Carta del docente, accordo Sogei rinnovato: gestione garantita fino al 2028

Pubblicato il decreto del MIM che assicura la continuità tecnica della piattaforma, mentre si delineano le novità su fondi e comodato d'uso.

11 febbraio 2026 11:00
Carta del docente, accordo Sogei rinnovato: gestione garantita fino al 2028 - Sogei
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Il Ministero dell'Istruzione ha siglato il rinnovo della convenzione con Sogei per la gestione della Carta del docente. Il decreto dipartimentale assicura il funzionamento dell'infrastruttura informatica fino al 2028, parallelamente all'intesa operativa raggiunta con Consap.

Il rinnovo con Sogei e Consap per la Carta del docente

Nella giornata del 10 febbraio, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha reso noto attraverso i propri canali ufficiali un passaggio burocratico cruciale per lo sblocco dei fondi destinati alla formazione: il rinnovo della convenzione con Sogei, la Società Generale d'Informatica controllata dal Ministero dell'Economia. Questo accordo, che avrà validità fino al 31 dicembre 2028, garantisce la stabilità tecnica della piattaforma digitale utilizzata da migliaia di insegnanti.

Parallelamente, è stata confermata la collaborazione con Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), l'ente incaricato di gestire i flussi finanziari e i rimborsi agli esercenti tramite il Sistema di Interscambio (SdI). La sinergia tra questi due attori istituzionali è fondamentale per la riattivazione del bonus, rimasto "congelato" dal 31 agosto scorso, creando non pochi disagi alla pianificazione didattica e formativa del corpo docente.

La nuova strategia sui fondi europei e il comodato d'uso

L'assetto della misura sta subendo una trasformazione strutturale, come delineato dalle recenti dichiarazioni del Ministro Giuseppe Valditara. Il sistema di finanziamento si biforca: ai consueti 400 milioni di euro annuali si aggiungono 270 milioni derivanti da fondi europei. Questa iniezione di liquidità, tuttavia, modifica le modalità di acquisto per hardware e software.

Se fino ad oggi il docente acquistava direttamente tablet o PC tramite il bonus, il nuovo modello prevede che tali risorse siano assegnate direttamente alle istituzioni scolastiche. Saranno le scuole ad acquistare i dispositivi per poi concederli in comodato d'uso agli insegnanti. Una scelta che, nelle intenzioni del dicastero, mira a liberare risorse sulla carta personale per orientarla verso una funzione di welfare, includendo nuove voci di spesa come i trasporti e gli abbonamenti ai mezzi pubblici, in attesa di una futura estensione al personale ATA.

Nuovi beneficiari e incognita sull'importo effettivo

L'allargamento della platea è uno dei nodi centrali della nuova gestione. In ottemperanza alle sentenze che hanno condannato l'esclusione dei dipendenti a tempo determinato, il bonus viene esteso a circa 253.868 nuovi utenti, inclusi i docenti precari con contratto al 30 giugno e il personale educativo. Proprio la necessità di censire e consolidare i dati di questa vasta platea ha determinato, secondo Valditara, lo slittamento dell'erogazione al mese di gennaio.

Resta tuttavia l'incognita sul valore nominale del voucher. Nonostante l'aumento dei fondi complessivi, l'incremento esponenziale dei beneficiari suggerisce una rimodulazione dell'importo pro capite. Le proiezioni sindacali indicano una possibile riduzione del valore del borsellino elettronico, che potrebbe scendere dagli storici 500 euro a una cifra vicina ai 400 euro, sebbene si attenda ancora il decreto attuativo per l'ufficialità delle cifre.

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