Arretrati stipendio scuola: ricalcolo ed emissione speciale a febbraio
I docenti in anno di prova riceveranno le somme spettanti entro fine mese dopo i chiarimenti tecnici forniti da NoiPA ai sindacati
NoiPA ha confermato l'arrivo degli arretrati stipendio scuola per i docenti in anno di prova con l'emissione speciale di febbraio. L'intervento sana le omissioni di gennaio, garantendo la liquidazione delle spettanze entro fine mese per i contratti di formazione.
Dettagli tecnici sull'emissione speciale e codici NoiPA interessati
La gestione amministrativa delle competenze accessorie e degli arretrati nel comparto istruzione ha subito un'accelerazione decisiva a seguito delle recenti interlocuzioni tra le parti sociali e l'amministrazione. Nello specifico, l'ufficio stampa di NoiPA, rispondendo a una precisa istanza sollevata dalla FLC CGIL in merito ai criteri di liquidazione, ha fornito rassicurazioni operative per una specifica categoria di personale. I destinatari del ricalcolo sono i docenti attualmente in servizio con contratto di formazione e prova, identificati nel sistema informatico gestionale attraverso i codici KS35, KS36, KS37 e KS38.
Per questa platea, che ha iniziato l'anno di formazione nell'anno scolastico 2023/24, è stata programmata un'elaborazione mirata delle competenze a titolo di arretrato. La piattaforma del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha chiarito che, mentre l'emissione di gennaio aveva coperto eventuali servizi pregressi prestati con tipologie contrattuali differenti, l'emissione speciale di febbraio andrà a sanare quanto dovuto per il contratto corrente. La valuta, e quindi l'esigibilità delle somme, è fissata entro la fine del mese corrente, chiudendo di fatto la partita contabile per migliaia di insegnanti neoassunti o in passaggio di ruolo.
Le criticità sistemiche e la denuncia sui cedolini errati
Nonostante le rassicurazioni tecniche, il clima tra i lavoratori del comparto scuola resta teso a causa di numerose anomalie riscontrate nelle buste paga. Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha evidenziato come la gestione degli arretrati CCNL 2022-24 presenti ancora troppe zone d'ombra. In una recente analisi tecnica rilasciata alla stampa specializzata, il leader sindacale ha ribadito l'uso del termine "cedolino tarocco" per descrivere una situazione in cui i conteggi appaiono incompleti o manifestamente errati, penalizzando il potere d'acquisto del personale scolastico.
Il problema centrale risiede nella frammentazione della filiera amministrativa. Le segnalazioni pervenute indicano che molti docenti precari, in particolare chi ha svolto mesi di supplenza breve o annuale, non hanno ricevuto l'anticipo degli aumenti contrattuali previsti. A questo si aggiunge la mancata erogazione, parziale o totale, dell'indennità di vacanza contrattuale in diversi cedolini analizzati. Secondo le rilevazioni dell'Anief, si assiste a un rimpallo di responsabilità tra le Ragionerie Territoriali dello Stato (RTS) e NoiPA: mentre gli uffici territoriali rimandano al sistema centrale, quest'ultimo fa riferimento a future compensazioni, lasciando il personale nell'incertezza circa il recupero delle somme spettanti.
Prospettive di risoluzione per gli arretrati stipendio scuola
La situazione attuale richiede un monitoraggio attento da parte dei dipendenti pubblici interessati. Le discrepanze tra il dovuto e il percepito non sono semplici errori formali, ma possono incidere sul calcolo pensionistico e sulla progressione di carriera se non rettificate tempestivamente. È fondamentale che il personale verifichi la propria posizione consultando l'area riservata del portale, prestando attenzione non solo all'importo netto, ma alle voci specifiche di competenza.
L'emissione speciale rappresenta uno strumento correttivo, ma non esaustivo per tutte le casistiche. Il rischio, sottolineato dalle sigle sindacali, è che senza un intervento strutturale sui meccanismi di calcolo del MEF, alcune voci stipendiali possano andare perse nei meandri della burocrazia digitale. La richiesta unanime è quella di una maggiore trasparenza nella lettura dei cedolini e di una procedura semplificata per la segnalazione e la correzione degli errori, evitando che l'onere della verifica ricada interamente sul lavoratore.