Carta del Docente estesa ai precari, Serafini: 'Bene la novità su importi e beni acquistabili'
Il sussidio include ora i supplenti annuali e nuove opzioni di spesa: il plauso dello Snals per la fine delle disparità contrattuali.
Riaperta la piattaforma della Carta del Docente con modifiche sostanziali: estensione ai supplenti, nuovi beni acquistabili e fondi per dispositivi in comodato. Elvira Serafini (Snals) plaude all'inclusione dei precari, nonostante la prevista rimodulazione degli importi futuri.
Svolta per la Carta del Docente: fine della discriminazione per i precari
Il panorama del welfare scolastico registra un cambiamento significativo con la riattivazione della Carta del Docente, strumento fondamentale per l'aggiornamento professionale che, da quest'anno, abbatte una barriera storica. Elvira Serafini, segretario generale dello Snals-Confsal, ha accolto con favore le nuove disposizioni, sottolineando come l'intervento legislativo abbia finalmente sanato una "inaccettabile discriminazione" che per anni ha penalizzato il personale non di ruolo.
L'accesso al bonus, precedentemente appannaggio esclusivo degli insegnanti a tempo indeterminato, viene ora garantito anche ai colleghi con contratti a tempo determinato. Questa evoluzione risponde alle annose rivendicazioni sindacali che chiedevano parità di trattamento formativo per tutti i lavoratori della scuola, indipendentemente dalla tipologia contrattuale. La misura riconosce, di fatto, che l'esigenza di aggiornamento e crescita professionale non decade con la precarietà del contratto, ma rappresenta un obbligo e un diritto trasversale a tutto il corpo docente.
Le novità del Decreto Legge 127/2025: importi e beneficiari
L'architettura normativa che sostiene questa estensione risiede nel Decreto-legge 127/2025, specificamente all'articolo 3, comma 5-bis. Il provvedimento stabilisce criteri chiari per l'erogazione del beneficio: oltre ai docenti di ruolo, il bonus spetterà ai supplenti annuali e a coloro che possiedono un contratto fino al termine delle attività didattiche.
Tuttavia, come evidenziato dall'analisi dello Snals, l'ampliamento della platea dei beneficiari comporterà una necessaria rimodulazione delle risorse. A partire dal prossimo anno scolastico, l'importo nominale della carta subirà una flessione. Si tratta di un compromesso tecnico necessario per garantire la sostenibilità economica della misura estesa a un numero decisamente superiore di insegnanti. Nonostante la riduzione del valore unitario, il sindacato valuta positivamente l'operazione, ponendo l'accento sul principio di equità ristabilito all'interno delle sale professori di tutta Italia.
Nuovi beni acquistabili e fondi per pc in comodato d'uso
Oltre all'allargamento della platea, le nuove direttive introducono una flessibilità inedita nell'utilizzo del voucher. Una delle novità più attese, specialmente in un contesto caratterizzato da un'elevata mobilità del personale scolastico, è l'inclusione delle spese per i trasporti. I docenti potranno utilizzare il credito per l'acquisto di biglietti per treni, autobus e aerei, una misura che va incontro alle esigenze dei tanti insegnanti fuori sede o pendolari.
Parallelamente alla carta, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha attivato un canale di finanziamento distinto ma complementare. Come riferito dal Ministro Valditara, sono stati stanziati circa 270 milioni di euro derivanti da Fondi Europei. Queste risorse non transiteranno direttamente nel borsellino elettronico del singolo docente, ma saranno assegnate alle istituzioni scolastiche per l'acquisto di strumenti informatici avanzati, come tablet e computer. Tali dispositivi verranno successivamente concessi ai docenti in comodato d'uso, garantendo così la dotazione tecnologica necessaria per la didattica digitale senza gravare sul bonus individuale.