Carta docente 2026: chiarimenti su fondi e gestione acquisti
Ecco come cambia la Carta docente 2026 tra bonus individuale e nuove risorse gestite dalle scuole per dotazioni tecnologiche.
L'aggiornamento della Carta docente 2026 introduce una gestione duale delle risorse per la formazione, integrando il bonus individuale con i fondi PNRR assegnati direttamente agli istituti scolastici per potenziare la didattica digitale attraverso il comodato d'uso.
La doppia via della carta docente 2026
Il Ministero dell'Istruzione ha strutturato il sistema di aggiornamento professionale per l'anno scolastico 2025/26 su due binari paralleli. Da un lato, i docenti riceveranno lunedì 9 marzo un accredito individuale ridotto a 383 euro. Dall'altro, sono stati stanziati 281 milioni di euro derivanti dai fondi PNRR, destinati direttamente alle casse delle istituzioni scolastiche.
Come utilizzare i fondi PNRR per la formazione
Le risorse assegnate alle scuole non confluiscono nel portafoglio personale del singolo insegnante, ma devono essere impiegate dagli istituti per finalità specifiche:
Acquisto di pacchetti formativi collettivi mirati all'aggiornamento del personale.
Fornitura di dispositivi tecnologici, quali tablet o computer, erogati ai docenti in modalità comodato d'uso.
Chi gestisce gli acquisti in comodato d'uso
La decisione su quali strumenti acquistare e come distribuirli spetta all'autonomia scolastica. I criteri di assegnazione vengono solitamente stabiliti previo confronto con le RSU e gli organi collegiali. Poiché la disponibilità media è stimata in circa 180 euro per docente, le scuole tenderanno ad acquistare un numero contenuto di dispositivi da condividere, anziché dotazioni personalizzate per ogni membro dello staff.
Per ottenere informazioni sugli acquisti deliberati, il personale può rivolgersi alla segreteria, consultare i verbali del Collegio dei docenti o interpellare le rappresentanze sindacali interne.
Regole per i precari e la restituzione dei dispositivi
Anche i docenti con contratto a tempo determinato (ad esempio con scadenza al 31 agosto) hanno diritto a beneficiare degli strumenti tecnologici acquistati dalla scuola. Il diritto all'utilizzo rimane valido per tutta la durata dell'incarico; al termine del contratto, il docente è tenuto alla restituzione del bene affinché resti nel patrimonio dell'istituto.