Carta Docente 2026: cresce l'attesa per il Decreto e per i nuovi importi

Entro fine mese il Ministero dell’Istruzione definirà criteri e fondi del sussidio formativo, con regole aggiornate per precari e acquisti.

12 gennaio 2026 19:00
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Cresce l'aspettativa nel mondo scolastico per la piena operatività della Carta del Docente 2026. Il dicastero di Viale Trastevere è chiamato a emanare, entro la scadenza del 30 gennaio, il provvedimento attuativo che determinerà l'ammontare esatto del bonus formazione e le procedure di accredito per l'anno in corso.

Il nodo dei residui e l'avviso sulla piattaforma ministeriale

Sebbene sulla home page del portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it campeggi ancora l'avviso datato 18 novembre 2025, la situazione appare fluida e complessa. In quella data, infatti, si annunciava l'imminente disponibilità dei voucher, ma all'atto pratico l'accredito delle somme residue relative all'anno scolastico 2024/25 ha generato non poche perplessità. Le risorse non spese sono state riattivate il 19 novembre esclusivamente per il personale che aveva effettuato l'accesso alla piattaforma entro il 31 agosto precedente. Di conseguenza, numerosi insegnanti che avevano preservato l'intero importo di 500 euro, o che non avevano eseguito il login nei tempi prescritti, hanno lamentato l'assenza del portafoglio digitale, rimanendo in attesa di chiarimenti sulle tempistiche di recupero delle somme pregresse.

Carta del Docente 2026: la platea estesa dei beneficiari

L'attenzione è ora focalizzata sul decreto interministeriale atteso a breve, fondamentale per calcolare l'esatta consistenza della platea degli aventi diritto. Una delle novità più rilevanti riguarda l'inclusione strutturale dei docenti precari con contratto di supplenza annuale fino al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). Tuttavia, l'ammontare del contributo potrebbe subire variazioni rispetto ai tradizionali 500 euro previsti dalla legge "La Buona Scuola", in base al numero definitivo dei richiedenti. Attualmente, il diritto al sussidio copre diverse categorie:

  • Docenti di ruolo a tempo indeterminato (inclusi neoimmessi e part-time).

  • Insegnanti dichiarati inidonei per motivi di salute.

  • Personale in posizione di comando, distacco o fuori ruolo.

  • Docenti operanti nelle scuole all’estero e nelle scuole militari.

  • Supplenti con contratti al 31 agosto 2026 o al 30 giugno 2026.

  • Personale educativo e destinatari di sentenze favorevoli.

Stretta sull'hardware e apertura ai trasporti

Il nuovo regolamento introdurrà modifiche sostanziali alle spese ammissibili, mirate a garantire che le risorse siano effettivamente destinate all'aggiornamento professionale. Viene confermata una stretta significativa sull'acquisto di dispositivi elettronici: per chi ha già usufruito del bonus in passato, l'acquisto di hardware e software sarà consentito unicamente con cadenza quadriennale, una misura introdotta per arginare fenomeni speculativi segnalati dalla Guardia di Finanza. Parallelamente, si registra un ampliamento delle possibilità di spesa verso il welfare lavorativo: per la prima volta, infatti, il bonus potrà essere utilizzato per coprire i costi dei servizi di trasporto pubblico, riconoscendo la mobilità come un'esigenza prioritaria per molti insegnanti, specialmente se pendolari.

Le dichiarazioni del Ministro Valditara e i controlli

La tempistica per lo sblocco dei nuovi fondi è stata delineata con chiarezza dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il titolare del dicastero ha specificato che sarà necessario attendere l'intervallo tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio 2026 per avere un quadro preciso delle risorse, poiché il sistema deve censire con esattezza il numero di supplenti aventi diritto. Valditara ha inoltre ribadito la tolleranza zero verso gli usi impropri del sussidio, ricordando che l'acquisto di elettrodomestici è severamente vietato e soggetto a controlli. L'obiettivo dichiarato è riportare la carta alla sua vocazione originaria: la formazione continua e l'aggiornamento delle competenze didattiche e digitali del corpo docente.

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