Carta Docente ai precari: Anief avvia i ricorsi per supplenti brevi e saltuari

Il sindacato punta al recupero di 2.500 euro per chi ha svolto supplenze negli ultimi 5 anni, estendendo il diritto alla formazione professionale.

15 febbraio 2026 10:30
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La mobilitazione dell'Anief si intensifica per garantire l'accesso alla Carta Docente precari anche a chi ha svolto incarichi brevi. L'iniziativa mira a recuperare gli arretrati dell'ultimo quinquennio, uniformando il trattamento tra personale di ruolo e non di ruolo.

L'estensione del diritto alla formazione per i supplenti brevi

La battaglia legale per l'equiparazione dei diritti tra personale di ruolo e personale a tempo determinato segna un nuovo capitolo. Il sindacato Anief ha annunciato l'intenzione di procedere per via giudiziaria per estendere il beneficio del bonus da 500 euro annui anche ai docenti con contratti definiti "brevi e saltuari". Sebbene l'amministrazione sia stata già costretta a includere i supplenti annuali (fino al 31 agosto) e quelli con termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno), rimane attualmente esclusa una vasta platea di lavoratori. L'obiettivo della nuova azione sindacale è colmare questa lacuna, permettendo anche a chi ha coperto sostituzioni temporanee di accedere alle risorse destinate all'aggiornamento professionale.

Il fondamento giuridico della Carta Docente precari

Le basi di questa iniziativa risiedono in una consolidata giurisprudenza che vede la Corte di Giustizia Europea e la Corte di Cassazione concordi nel ritenere discriminatoria l'esclusione dei precari da tali benefici. Secondo il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, è inammissibile che migliaia di insegnanti siano ancora privati degli strumenti necessari per la formazione obbligatoria. Le sentenze pregresse hanno evidenziato come il requisito della stabilità del rapporto di lavoro non possa inficiare il diritto-dovere del docente di formarsi in modo permanente. Pertanto, il ricorso si configura come uno strumento per ripristinare la legalità e garantire l'uguaglianza di trattamento prevista dal quadro normativo comunitario.

Recupero degli arretrati e procedure per i docenti

L'iniziativa legale non riguarda esclusivamente le supplenze in corso, ma si estende retroattivamente agli ultimi cinque anni scolastici. Chi ha prestato servizio con contratti a tempo determinato può ambire a un recupero economico fino a 2.500 euro, ovvero la somma dei bonus mai erogati nel corso del quinquennio precedente. Il sindacato ha predisposto una procedura di ricorso gratuito per supportare i propri iscritti e gli ex supplenti in questa fase di rivendicazione. Attraverso la magistratura del lavoro, si punta a ottenere il riconoscimento delle somme spettanti, trasformando quello che finora è stato un privilegio per pochi in un diritto universale per tutto il personale docente della scuola pubblica italiana.

Come fare ricorso

Link alla pagina del ricorso.

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