Caso dei bimbi nel bosco: la madre lascia la struttura protetta, le novità
Il Tribunale per i Minorenni dispone il trasferimento dei bimbi nel bosco e l'uscita della madre Catherine Birmingham dalla casa famiglia.
La vicenda dei bimbi nel bosco entra in una fase critica dopo la nuova ordinanza emessa dal Tribunale per i Minorenni dell'Aquila. Catherine Birmingham ha ufficialmente lasciato la casa famiglia di Vasto nella serata di ieri, segnando una separazione netta dai figli in attesa di nuove disposizioni sulla custodia dei minori.
Nuova ordinanza per i bimbi nel bosco
Il provvedimento giudiziario stabilisce il ricollocamento dei tre fratelli in una diversa struttura protetta, questa volta senza la presenza della madre. Catherine Birmingham si è ricongiunta al marito, Nathan Trevallion, in un'abitazione temporanea in provincia di Chieti.
Secondo le ultime indiscrezioni, i minori potrebbero essere trasferiti e, per la prima volta, separati tra loro. Questa decisione rischia di dilatare ulteriormente i tempi per un eventuale ricongiungimento familiare, iniziato lo scorso 20 novembre con l'ingresso dei piccoli nella struttura di Vasto.
Origini del caso e condizioni di vita nel casolare
L'intervento delle autorità risale a circa quattro mesi fa, a seguito di un'intossicazione da funghi che ha coinvolto l'intero nucleo familiare. Le indagini dei Carabinieri e dei servizi sociali hanno evidenziato condizioni abitative ritenute precarie:
Assenza di utenze essenziali: il casolare nei boschi era privo di acqua corrente, elettricità e riscaldamento.
Stile di vita isolato: i minori seguivano un regime di homeschooling senza accesso a tecnologie o comfort moderni.
Rischi per la salute: i medici hanno segnalato criticità legate alla sicurezza e alla socializzazione dei bambini.
Percorso giudiziario e requisiti dei servizi sociali
Per ottenere il ripristino della responsabilità genitoriale, la coppia anglo-australiana deve soddisfare precise prescrizioni. Inizialmente, i genitori avevano mostrato resistenza, arrivando a richiedere indennizzi economici per autorizzare le visite mediche.
Tuttavia, dopo l'allontanamento, hanno iniziato ad accettare alcune condizioni, tra cui la sottoposizione dei figli alle vaccinazioni obbligatorie e l'accettazione di un supporto educativo qualificato. Resta fondamentale la ristrutturazione del casolare per renderlo conforme alle norme igienico-sanitarie vigenti.
Valutazioni tecniche e tensioni nella casa famiglia
Il contesto è reso complesso da forti tensioni tra la madre e il personale educativo della struttura di Vasto. Le relazioni descrivono episodi di aggressività da parte dei minori, che la casa famiglia attribuisce all'influenza materna, mentre la donna imputa al trauma del distacco dal proprio ambiente naturale.
Il Tribunale per i Minorenni ha quindi disposto perizie tecniche (CTU) per valutare le capacità genitoriali e l'eventuale presenza di traumi nei bambini. Sulla questione è intervenuta anche la ministra Eugenia Roccella, definendo la separazione una misura estrema che avrebbe richiesto valutazioni preventive più approfondite.