Cattedre deserte al Nord: Anief chiede il doppio canale di reclutamento immediato
Cattedre deserte al Nord e oltre 47mila posti vuoti: Anief chiede doppio canale, indennità e trasporti agevolati per i docenti.
Le cattedre deserte al Nord tornano sotto i riflettori. Dopo i nuovi trasferimenti di docenti verso il Sud e migliaia di posti rimasti vuoti, il sindacato Anief lancia un avvertimento chiaro: il tempo è scaduto. Servono interventi rapidi sul reclutamento, aiuti per chi insegna lontano da casa e regole nuove contro il precariato nella scuola.
Cattedre deserte al Nord: i numeri del problema
Il fenomeno ha radici note. Tanti docenti del Nord chiedono il trasferimento verso il Sud, dove vivono le loro famiglie. Così le aule restano senza un insegnante stabile proprio nelle zone con più bisogno. I dati del 2026 sono pesanti: 59.500 trasferimenti con decorrenza 1° settembre, oltre 47mila cattedre vacanti e altre migliaia in organico di fatto. A queste si sommano almeno 50mila posti in deroga sul sostegno, segno di un'emergenza che si ripete ogni anno scolastico.
Le parole di Anief sui docenti fuori sede
Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, torna a battere sullo stesso punto: senza misure forti, le sedi del Nord resteranno scoperte. Le sue parole non lasciano dubbi: "Cattedre deserte al Nord anche a seguito per i trasferimenti di tanti docenti verso il Sud? La verità è che il tempo è scaduto: bisogna garantire subito il doppio canale di reclutamento, l'indennità per gli insegnanti collacati fuori sede, trasporti agevolati con sconti fiscali anche per vitto e alloggio". Per il sindacato servono tre interventi immediati:
garantire subito il doppio canale di reclutamento;
riconoscere un'indennità agli insegnanti collocati fuori sede;
offrire trasporti agevolati con sconti fiscali su vitto e alloggio.
Doppio canale e lotta al precariato
Il secondo fronte riguarda il precariato. Anche per il prossimo anno il sindacato stima oltre 150mila supplenze annuali, comprese le cattedre orario. Pacifico chiede un cambio di passo: "Anche quest'anno ci ritroveremo con oltre 150 mila supplenze annuali, considerando anche migliaia di cattedre orario: bisogna il prima possibile reinserire il doppio canale di reclutamento, l'assunzione diretta da Gps per tutte le classi di concorso, oltre che per il sostegno, assieme all'abolizione dei posti oggi collocati in organico di fatto, a favore di cattedre esclusivamente di diritto e da assegnare applicando la direttiva europea che stabilisce l'immissione in ruolo dopo 36 mesi di servizio anche non continuativo". L'obiettivo è trasformare i posti precari in cattedre stabili di diritto.
Cosa cambia per studenti e famiglie
Dietro i numeri ci sono le classi reali. Una cattedra vacante significa spesso un supplente diverso ogni anno, oppure settimane senza insegnante davanti agli alunni. A pagarne il prezzo sono soprattutto gli studenti con disabilità, che hanno bisogno di continuità didattica sul sostegno. Stabilizzare i docenti renderebbe le lezioni più solide e ridurrebbe i disagi per le famiglie del Nord, dove molte sedi restano scoperte all'inizio di ogni anno scolastico.