CCNL scuola, Castellana (Gilda) all'Aran: 'Servono informative anticipate sugli organici'

CCNL scuola, la Federazione Gilda-Unams chiede controlli più efficaci, informative tempestive e regole chiare su IA e disconnessione.

24 luglio 2026 17:00
CCNL scuola, Castellana (Gilda) all'Aran: 'Servono informative anticipate sugli organici' - Vito Carlo Castellana
Vito Carlo Castellana
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Il confronto sul CCNL scuola entra in una fase delicata. Nell'incontro all'Aran del pomeriggio di mercoledì 22 luglio, dedicato alla parte normativa del contratto, la Gilda degli Insegnanti-FGU ha riconosciuto alcuni miglioramenti rispetto alle bozze precedenti. Restano però diversi nodi aperti, dalla trasparenza sui compensi al ruolo dell'intelligenza artificiale in classe.

CCNL scuola, il confronto all'Aran del 22 luglio

Il Coordinatore Nazionale della Gilda degli Insegnanti-FGU, Vito Carlo Castellana, ha partecipato al tavolo sul rinnovo della parte normativa del contratto. Il giudizio è a due facce. Da un lato alcuni passi avanti rispetto ai testi circolati nei mesi scorsi. Dall'altro numerosi aspetti critici che restano sul tavolo e sui quali il sindacato intende continuare il confronto. Il metodo, per la Federazione Gilda-Unams, conta quanto il merito: senza regole chiare di applicazione, anche le norme migliori rischiano di restare sulla carta. Da qui la richiesta di rafforzare gli organismi di controllo previsti dal contratto, così da verificare che quanto scritto venga davvero applicato in ogni istituto.

Trasparenza sui compensi e informative anticipate

Il primo nodo indicato dalla Federazione riguarda la trasparenza. La richiesta è semplice: i destinatari dei compensi devono essere resi noti. Sapere chi riceve cosa permette alle rappresentanze sindacali di controllare l'uso delle risorse e di evitare distribuzioni poco chiare. Il secondo punto riguarda i tempi. Le informative alle rappresentanze devono arrivare con un anticipo adeguato, in particolare quando si parla di organici. Ricevere i dati poche ore prima di una riunione svuota di senso il confronto. Con più tempo a disposizione, invece, i rappresentanti possono studiare i numeri, verificarli e proporre correzioni prima che le decisioni diventino definitive.

Intelligenza artificiale e libertà di insegnamento

Un capitolo a parte riguarda l'intelligenza artificiale. Castellana ha posto due condizioni precise. La prima riguarda la formazione: se il personale deve aggiornarsi sull'uso di questi strumenti, i corsi vanno svolti in orario di servizio oppure retribuiti in modo adeguato. La seconda riguarda la didattica. La libertà di insegnamento è un diritto costituzionale e non può essere condizionata da sistemi automatici. In pratica, nessun algoritmo può stabilire come un docente organizza le lezioni, sceglie i materiali o valuta gli studenti. Le richieste sindacali si possono riassumere così:

  • formazione sull'IA dentro l'orario di servizio o retribuita;

  • nessuna ricaduta degli strumenti automatici sulle scelte didattiche;

  • tutela piena del diritto costituzionale alla libertà di insegnamento.

Diritto alla disconnessione e strumenti istituzionali

L'ultimo tema riguarda i confini tra lavoro e vita privata. La Gilda ha chiesto che il diritto alla disconnessione sia scritto nero su bianco, con limiti chiari ai contatti fuori dall'orario di lavoro. Messaggi serali, chiamate nel fine settimana e chat informali allungano di fatto la giornata lavorativa senza alcun riconoscimento. Da qui anche la richiesta di usare soltanto strumenti istituzionali per le comunicazioni di servizio, lasciando fuori applicazioni private. «La Federazione Gilda-Unams continuerà a sostenere queste e altre proposte, con l'obiettivo di rafforzare le tutele del personale e migliorare la qualità delle relazioni sindacali», ha dichiarato Castellana a margine dell'incontro.

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