Chiamate mute e privacy: i consigli del Codacons per evitare le frodi

Le chiamate senza interlocutore sono spesso il preludio a truffe telefoniche mirate. Analizziamo come tutelare la propria privacy digitale.

08 marzo 2026 15:00
Chiamate mute e privacy: i consigli del Codacons per evitare le frodi -
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Ricevere frequenti chiamate mute non è quasi mai una casualità tecnica, bensì una strategia precisa per attuare nuove truffe telefoniche. Questi contatti preliminari servono ai criminali informatici per verificare la validità dei numeri di telefono e profilare accuratamente le abitudini quotidiane degli utenti.

L'allarme del Codacons sulla selezione dei profili

Secondo le recenti rilevazioni del Codacons, le telefonate silenziose rappresentano una fase cruciale di "screening". Non si tratta di errori di numerazione, ma di un metodo sistematico per individuare i soggetti più vulnerabili o reattivi. Attraverso questa tecnica, i malintenzionati verificano l'esistenza di una linea attiva prima di procedere con tentativi di frode più complessi e strutturati.

Il ruolo della intelligenza artificiale e del furto vocale

Dietro queste attività si celano spesso piattaforme automatizzate capaci di gestire volumi massivi di chiamate. Gli obiettivi principali di questa sorveglianza informatica includono:

  • Monitoraggio delle fasce orarie: determinare quando l'utente è più propenso a rispondere.

  • Analisi della durata della connessione: valutare il livello di attenzione del bersaglio.

  • Clonazione vocale: l'uso della intelligenza artificiale permette di campionare pochi secondi di audio per replicare la voce della vittima, facilitando furti d'identità o raggiri ai danni di parenti e conoscenti.

Come prevenire i rischi e proteggere i propri dati

Una volta confermata l'attività di un numero, i dati vengono inseriti in database venduti nel dark web. Queste informazioni, incrociate con i profili social, alimentano campagne di phishing estremamente realistiche, come finti avvisi di pagamento PagoPA o richieste di soccorso da parte di familiari. La protezione dati deve quindi diventare una priorità assoluta per ogni utente.

Per minimizzare i pericoli è fondamentale adottare comportamenti prudenti: interrompere immediatamente la comunicazione se non si riceve risposta, bloccare sistematicamente i numeri sospetti e non fornire mai credenziali bancarie o password tramite canali telefonici o link non verificati.

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