Collegi docenti a distanza, Castellana (Gilda): 'Il MIM fornisca strumenti digitali certificati alle scuole'
Gilda sostiene i collegi docenti a distanza ma chiede al MIM piattaforme certificate che garantiscano la segretezza del voto online.
I collegi docenti a distanza sono già previsti dal CCNL 2019-21, ma sulle sedute deliberative mancano ancora criteri ufficiali. Dopo il confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali si è arrivati a un'intesa condivisa. Resta però aperto il nodo del voto online, che secondo la Gilda degli Insegnanti deve rispettare regole chiare di trasparenza e anonimato.
Cosa prevede il contratto sulle riunioni online
Le riunioni scolastiche in modalità telematica trovano già spazio nel CCNL 2019-21. Il problema riguarda le sedute che prevedono delibere e votazioni: per queste il MIM non ha mai emanato criteri precisi. Il vuoto normativo ha lasciato le scuole senza indicazioni uniformi. Il recente confronto con i sindacati ha permesso di costruire un accordo condiviso, un primo passo verso una gestione più ordinata delle attività funzionali svolte da remoto. La novità apre la strada a procedure digitali più stabili.
Collegi docenti a distanza: la posizione della Gilda
Sul tema è intervenuto il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana. Il sindacato si dice favorevole allo svolgimento da remoto dei collegi e delle attività funzionali, ma chiede precise garanzie sui sistemi di voto. Per Castellana i dispositivi digitali rappresentano un supporto utile, capace di far risparmiare ai docenti tempo e costi. La richiesta è che il Ministero intervenga con strumenti adeguati, così da rendere i collegi docenti a distanza una pratica sicura e trasparente.
La richiesta di piattaforme certificate al MIM
Il punto centrale resta la qualità degli strumenti messi a disposizione delle scuole. La Gilda chiede al MIM di fornire piattaforme certificate che assicurino l'anonimato durante le votazioni e che non gravino sui bilanci degli istituti. Le parole del coordinatore sono chiare: «Ci rivolgiamo per questo al MIM perché possa fornire piattaforme certificate che garantiscano l'anonimato in caso di voto e che non pesino sui bilanci delle scuole». Una soluzione che unisce risparmio, efficienza e tutela del voto segreto.
I punti chiave della posizione sindacale sono:
favore allo svolgimento a distanza di collegi e attività funzionali;
richiesta di sistemi di voto che rispettino segretezza e trasparenza;
fornitura di piattaforme certificate da parte del Ministero.
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Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 26 giugno 2026