Compensi commissari maturità, fermi al 2007: tutte le cifre tra esterni e interni

Compensi commissari maturità fermi al 2007: tra presidenti, esterni e interni cambia tutto in base al ruolo e alla sede

06 giugno 2026 10:00
Compensi commissari maturità, fermi al 2007: tutte le cifre tra esterni e interni - Commissione Esami
Commissione Esami
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I compensi dei commissari maturità restano un tema caldo nel mondo della scuola. Mentre quasi mezzo milione di studenti si prepara agli esami, i docenti chiamati nelle commissioni affrontano settimane intense tra riunioni, sorveglianza, correzioni e colloqui. Eppure le retribuzioni riconosciute a presidenti e professori sono le stesse fissate quasi vent'anni fa.

Tariffe ferme al 2007

Le retribuzioni per gli esami di Stato seguono ancora il decreto interministeriale del 24 maggio 2007. Da allora gli importi non sono mai stati aggiornati, nemmeno una volta in diciannove anni. Nel frattempo il costo della vita è cresciuto e l'inflazione ha eroso il valore reale di quelle cifre. Per questo i compensi dei commissari maturità continuano ad alimentare malumori e proteste tra gli insegnanti, che si sentono pagati con parametri ormai superati dal tempo.

Quanto guadagnano presidenti e commissari

Il sistema prevede importi diversi a seconda del ruolo. Il presidente di commissione riceve un compenso base di 1.249 euro. Ai commissari esterni spettano 911 euro, mentre i commissari interni si fermano a 399 euro: meno della metà rispetto ai colleghi esterni. A queste cifre si aggiungono poi le indennità e i rimborsi legati agli spostamenti. La forbice tra chi viene da fuori e chi lavora nella propria scuola resta uno degli aspetti più discussi del sistema attuale.

Le indennità di trasferta

Le indennità di trasferta cambiano in base alla distanza tra la sede di servizio e quella d'esame. Si parte da 171 euro per i tragitti raggiungibili in meno di trenta minuti. Si arriva invece fino a 2.270 euro quando il viaggio supera i cento minuti con mezzi extraurbani. In pratica, una parte importante del compenso finale dipende da quanto è lontana la sede assegnata. Chi viene mandato lontano da casa può vedere lievitare il proprio rimborso in modo sensibile.

Commissioni più leggere ma paghe invariate

La maturità 2026 introduce una novità sull'organizzazione. Ogni commissione ora segue due classi ed è formata da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni per ciascuna classe. Prima i membri erano sette: un presidente, quattro esterni e due interni. La riduzione porta un risparmio per lo Stato, perché diminuisce il numero totale di commissari. Per i singoli docenti, però, gli importi non cambiano: si lavora con le stesse paghe di sempre, ma in una squadra più snella.

Il nodo dei docenti di sostegno

Uno dei punti più controversi riguarda i docenti di sostegno. Contrariamente a quanto si crede, non entrano in automatico nella commissione. La loro presenza viene decisa dal presidente, su proposta del Consiglio di classe e sentita la commissione. Solo se nominati membri interni a tutti gli effetti ricevono il compenso previsto per gli interni. Negli altri casi possono essere chiamati solo per esigenze legate agli studenti con disabilità, guadagnando però appena i 171 euro di trasferta.

Le proteste dei sindacati

Il tema dei compensi maturità è da anni terreno di scontro tra sindacati e ministero dell'Istruzione e del Merito. Il nodo è sempre lo stesso: il mancato aggiornamento dal 2007. Secondo molte sigle le cifre non rispecchiano più il carico di lavoro richiesto, fatto di giornate lunghe tra prove scritte, correzioni e orali. Il ministero ha annunciato più risorse per l'esame di Stato, ma i fondi extra serviranno alla formazione dei docenti, non ad alzare le paghe di presidenti e commissari.

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