Compenso commissari Maturità 2026: Giannelli (ANP) chiede più risorse per la scuola

Il compenso commissari Maturità 2026 torna al centro del dibattito: per l’Anp, la bassa retribuzione svaluta il ruolo di chi garantisce l’esame di Stato.

06 giugno 2026 08:00
Compenso commissari Maturità 2026: Giannelli (ANP) chiede più risorse per la scuola - Antonello Giannelli Presidente ANP
Antonello Giannelli Presidente ANP
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La Maturità 2026 entra nella fase decisiva con la pubblicazione degli elenchi dei commissari e l’avvicinarsi della prima prova, fissata per il 18 giugno. In questo contesto, il tema del compenso commissari Maturità 2026 assume un peso particolare, perché riguarda il valore riconosciuto al lavoro di docenti e presidenti di commissione. Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Anp, ha sottolineato come la questione non sia solo economica, ma anche politica, professionale e culturale.

Compenso commissari Maturità 2026 al centro del confronto

Durante una puntata di Scuola Talk de La Tecnica della Scuola, il confronto sulla nuova Maturità ha coinvolto voci diverse del mondo scolastico: Vincenzo Schettini, Angela Verdecchia e Antonello Giannelli. Il presidente dell’Anp ha posto l’attenzione sul compenso, definendolo inadeguato rispetto alla responsabilità richiesta. Secondo Giannelli, non è accettabile che dopo 26-27 anni l’importo sia addirittura leggermente diminuito. Il punto, ha chiarito, non è lavorare “per i soldi”, ma evitare che una funzione così delicata venga percepita come marginale. La commissione, l’esame e la valutazione meritano risorse adeguate.

Una nuova Maturità tra riforma e responsabilità

La Maturità 2026 sarà anche il primo banco di prova della riforma voluta dal ministro Giuseppe Valditara. Le novità dell’esame riaprono il dibattito sul ruolo della scuola, sulla qualità della valutazione finale e sulla preparazione degli studenti. In questo quadro, il lavoro dei commissari non può essere considerato un dettaglio amministrativo. Chi partecipa alle commissioni deve garantire equità, serietà e trasparenza, accompagnando gli studenti in un passaggio decisivo del loro percorso. Per questo, il tema delle risorse diventa centrale: investire nel personale significa rafforzare l’intero sistema educativo.

Scuola come investimento, non come costo

Giannelli ha criticato una visione della scuola intesa come spesa da comprimere. Secondo il presidente dell’Anp, questa impostazione ha caratterizzato la politica italiana per almeno un quarto di secolo, con effetti evidenti su stipendi, organizzazione e riconoscimento professionale. La scuola, invece, dovrebbe essere considerata un investimento, soprattutto nelle risorse umane. Aumentare i fondi per i commissari della Maturità non significa solo aggiornare un compenso fermo da troppo tempo, ma riconoscere il valore di chi contribuisce alla credibilità dell’esame di Stato e alla crescita delle nuove generazioni.

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