Concorso Docenti PNRR3: stop forzato per molte CdC, ecco quali

Gli USR ufficializzano l'annullamento delle prove orali in diverse regioni: mancano candidati idonei o presenti al Concorso Docenti PNRR3.

13 gennaio 2026 16:45
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Concorso PNRR3
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Le procedure del Concorso docenti PNRR3 registrano battute d'arresto in diversi territori. Gli Uffici Scolastici Regionali stanno comunicando l'annullamento di specifiche classi di concorso: il mancato raggiungimento della soglia minima allo scritto o l'assenza totale di partecipanti impedisce lo svolgimento della fase successiva.

Il meccanismo di selezione e le normative del Concorso PNRR3

L'intero impianto procedurale, disciplinato dal DDG n. 2939/2025, segue regole ferree stabilite per garantire la sostenibilità delle future immissioni in ruolo, previste per l'estate 2026. Le direttive, contenute nel dm n. 205 del 26 ottobre 2023 e successivamente modificate dal dm n. 214 del 2024, hanno introdotto un sistema di contingentamento per l'accesso alla fase successiva. Nello specifico, l'ammissione alla prova orale (ed eventualmente pratica) non è automatica per tutti gli idonei, ma è limitata a un numero di aspiranti pari al triplo dei posti a bando per ciascuna classe di concorso, includendo chiunque abbia conseguito il medesimo punteggio dell'ultimo candidato ammesso. Questo filtro rigoroso mira a snellire le procedure concorsuali, ma si scontra ora con una realtà inattesa: in diverse situazioni non si raggiunge nemmeno il numero minimo per avviare la selezione orale.

Classi di concorso annullate per mancato superamento della soglia

Il primo sbarramento, rappresentato dalla prova scritta svoltasi tra l'1 e il 5 dicembre 2025, richiedeva un punteggio minimo di 70/100. Gli esiti pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali, in particolare l'USR Piemonte (capofila per diverse aggregazioni) e l'USR Sicilia, hanno evidenziato uno scenario critico: per alcune discipline, nessun candidato ha raggiunto la sufficienza richiesta. Di conseguenza, la procedura concorsuale per tali codici viene dichiarata conclusa senza vincitori ancor prima degli orali.

Le classi di concorso interessate da questo azzeramento includono:

  • A051 (Liguria)

  • A052 (Basilicata, Calabria, Molise)

  • AD56 (Piemonte)

  • B012 e B015 (Liguria)

  • AI56 (Friuli Venezia Giulia, Liguria)

  • AS2f (Sicilia)

In quest'ultimo caso siciliano, la situazione è peculiare: a fronte di soli 4 posti banditi, la pubblicazione tardiva del programma d'esame da parte del Ministero potrebbe aver influito negativamente sulla preparazione dei candidati.

Assenza di candidati e comunicazioni dagli USR Lombardia e Toscana

Un secondo scenario, altrettanto determinante per l'annullamento delle procedure, riguarda l'assenza totale di iscritti ai nastri di partenza. L'USR Lombardia ha segnalato che per specifiche classi di concorso nessun aspirante si è presentato a sostenere la prova scritta, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione dell'iter. Tra queste figurano la A016 (in Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana) e la B022 in Basilicata.

Parallelamente, l'USR Toscana ha diffuso un elenco di procedure per le quali non vi sono ammessi all'orale, pur senza specificare se la causa sia l'assenza fisica dei candidati o l'insufficienza dei voti. Le classi coinvolte in questo limbo includono:

  • A002 (Liguria, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Sardegna)

  • A009 (Umbria)

  • A039 (Calabria, Toscana, Lombardia)

  • A040 (Abruzzo)

  • A044 (Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Sardegna)

Formazione della graduatoria finale e gestione degli idonei

Per le classi di concorso che proseguiranno regolarmente, l'obiettivo finale è la costituzione di una graduatoria di merito. Questa sarà composta dai vincitori, in numero pari ai posti messi a bando, integrata da un elenco di idonei corrispondente al 30% dei posti disponibili. È fondamentale distinguere le prospettive: mentre ai vincitori spetta l'assunzione a tempo indeterminato, la lista del 30% ha una validità triennale e una funzione esclusivamente surrogatoria.

Gli idonei inseriti in questa riserva potranno essere chiamati solo in caso di rinuncia da parte di un vincitore. In tale eventualità, la normativa prevede un meccanismo dinamico: l'elenco degli idonei verrà ricostituito per mantenere costante la quota del 30%, garantendo così una copertura continua dei posti vacanti qualora si verifichino defezioni prima dell'immissione in ruolo definitiva.

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