Conferme incarichi di presidenza 2026: istanze entro il 22 maggio

Le conferme degli incarichi di presidenza 2026 riguardano solo il personale già in servizio e puntano a garantire continuità nelle scuole per il 2026-2027.

21 maggio 2026 15:00
Conferme incarichi di presidenza 2026: istanze entro il 22 maggio  -
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Gli incarichi di presidenza 2026 tornano al centro dell’attenzione con la Direttiva n. 11 del 27 febbraio 2026 del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il provvedimento definisce tempi, modalità e criteri per la conferma degli incarichi nelle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2026-2027. La procedura non apre a nuove assegnazioni, ma riguarda esclusivamente chi svolge già questo ruolo, valorizzando continuità, esperienza e gestione scolastica.

Conferme degli incarichi di presidenza 2026: cosa prevede la direttiva

La direttiva conferma l’impostazione già in vigore dal 2006: non possono essere attribuiti nuovi incarichi di presidenza, ma soltanto confermati quelli esistenti. La misura riguarda i docenti già impegnati in tali funzioni e si applica ai posti che resteranno disponibili dopo le immissioni in ruolo e le eventuali riammissioni in servizio. L’obiettivo è assicurare alle istituzioni scolastiche una direzione stabile, evitando interruzioni nella programmazione e nella gestione organizzativa dell’anno scolastico 2026-2027.

Domande online entro il 22 maggio 2026

Gli interessati devono presentare la domanda esclusivamente in modalità telematica entro il 22 maggio 2026. L’istanza va inviata all’Ufficio Scolastico Regionale competente per la provincia in cui il docente presta servizio. Nella domanda occorre indicare il punteggio della graduatoria storica dell’anno scolastico 2005-2006, le sedi richieste, eventuali titoli di precedenza e la preferenza per la permanenza nella sede attuale. Quest’ultimo criterio favorisce la continuità didattica, la stabilità amministrativa e il rapporto con la comunità scolastica.

Assegnazioni, sedi residue e incarichi di reggenza

Se nella provincia di servizio i posti disponibili diminuiscono, i docenti possono dichiarare la disponibilità a essere assegnati in altre province della stessa regione. I Direttori Generali degli USR dovranno informare le organizzazioni sindacali sugli organici e convocare i docenti non confermati nella sede attuale per scegliere tra le sedi residue, rispettando l’ordine di punteggio. I posti non coperti con le conferme degli incarichi di presidenza 2026 saranno poi assegnati tramite reggenza, garantendo comunque la copertura, la funzionalità e la direzione delle scuole.

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