Congedo di paternità: domande online per chi è residente all'estero [Chiarimenti]
Il congedo di paternità e quello parentale per i lavoratori residenti all'estero si richiedono ora solo per via telematica secondo l'INPS.
Il congedo di paternità obbligatorio e il congedo parentale cambiano procedura per chi vive fuori dai confini nazionali. L'INPS ha reso noto che i genitori lavoratori residenti all'estero devono ora presentare le richieste soltanto per via telematica. La modifica riguarda sia le prestazioni a pagamento diretto sia i periodi di assenza già utilizzati prima del nuovo avviso.
Congedo di paternità, chi deve presentare la domanda
La nuova procedura si rivolge ai lavoratori e alle lavoratrici residenti all'estero che devono chiedere il congedo di paternità obbligatorio a pagamento diretto oppure il congedo parentale. Sono coinvolti quindi i genitori che lavorano al di fuori dell'Italia e che maturano il diritto a queste tutele. L'Istituto ricorda che le prestazioni vanno richieste seguendo le regole fissate per chi risiede in un altro Paese, senza più margini per canali diversi da quello digitale.
Domande solo in modalità telematica
A partire dalla pubblicazione del nuovo messaggio, le richieste devono essere inoltrate esclusivamente online. Non è più ammessa la presentazione con altri canali. L'INPS ha chiarito questo punto con il messaggio numero 2183 del 1° luglio 2026, che aggiorna quanto già indicato in precedenza. La regola vale per il congedo obbligatorio a pagamento diretto e per il congedo parentale spettante ai genitori che risiedono in uno Stato estero e che rientrano nelle categorie tutelate.
Le sedi polo competenti per ogni Paese
La lavorazione delle domande spetta alle Sedi Polo territoriali. Ognuna viene individuata in base allo Stato estero di residenza di chi presenta la richiesta. Il riferimento resta la tabella allegata al messaggio INPS numero 1214 del 7 aprile 2026, che assegna a ciascun Paese la sede incaricata di seguire la pratica. In questo modo ogni domanda arriva alla struttura corretta, riducendo i tempi e i possibili errori di smistamento tra i vari uffici territoriali.
Cosa succede per i periodi già utilizzati
L'INPS precisa un aspetto importante per chi ha già usufruito del congedo. Anche per i periodi goduti prima del nuovo messaggio, i lavoratori e le lavoratrici all'estero devono comunque inserire la domanda in via telematica. Durante l'istruttoria, le Strutture territoriali terranno conto dell'oggettiva impossibilità di presentare prima la richiesta, dato che la procedura aggiornata non era ancora disponibile. Nessuno resta quindi penalizzato per un ritardo non dipendente dalla propria volontà.
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