Continuità didattica sostegno 2026/27: dati entro il 26 giugno 2026
La continuità didattica sostegno per l’anno scolastico 2026/2027 passa da una nuova scadenza operativa per le scuole.
La continuità didattica sostegno torna al centro delle procedure scolastiche per il 2026/2027. Con la nota ministeriale n. 14643, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito nuove precisazioni sulla conferma dei docenti, sulle attività dei dirigenti scolastici e sul ruolo degli Uffici territoriali. Il punto centrale riguarda l’inserimento dei dati a sistema, che dovrà essere completato entro il 26 giugno 2026.
Continuità didattica sostegno: cosa chiarisce il Ministero
La nota riguarda i docenti a tempo determinato impiegati sui posti di sostegno e confermati per garantire stabilità agli alunni. Il Ministero richiama le indicazioni già contenute nella precedente nota DGPER n. 7766 del 26 marzo 2026, precisando come devono essere gestite le operazioni dopo la conclusione positiva dell’istruttoria. In origine, il dirigente scolastico poteva intervenire solo per correggere errori materiali o annullare la comunicazione in presenza di fatti nuovi, come il trasferimento dell’alunno in un’altra scuola.
Scadenza del 26 giugno per l’inserimento dati
La novità principale riguarda il termine entro cui i dirigenti scolastici devono completare l’inserimento delle informazioni nel sistema informativo. Per la continuità didattica sostegno, la scadenza è fissata al 26 giugno 2026. Entro questa data, le scuole dovranno registrare correttamente le posizioni dei docenti interessati dalla conferma. Il rispetto del termine è importante perché consente agli uffici competenti di procedere con ordine nelle successive fasi amministrative e di evitare ritardi nella gestione degli incarichi per l’anno scolastico 2026/2027.
Cosa cambia dopo la chiusura del sistema
Dopo il 26 giugno, i dirigenti scolastici non potranno più modificare direttamente le posizioni già concluse con esito positivo. Le eventuali variazioni saranno riservate agli Uffici territoriali, che diventeranno il riferimento per ogni aggiornamento necessario. Le scuole, quindi, dovranno segnalare agli uffici competenti le modifiche da apportare, spiegando le ragioni dell’intervento richiesto. Questa procedura punta a rendere più controllata la fase successiva alla chiusura del sistema e a garantire maggiore coerenza nella gestione delle conferme, degli incarichi e delle comunicazioni ufficiali.