Continuità docenti di sostegno: scadenze e procedure 2026 [Nota]
Continuità docenti di sostegno: il MiM fissa tre date chiave per garantire il diritto all'inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole italiane.
La continuità docenti di sostegno è uno dei pilastri dell'inclusione scolastica. Quando un bambino o un ragazzo con disabilità costruisce un rapporto di fiducia con il proprio insegnante, interrompere quel legame può essere molto dannoso. Per questo il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ricordato alle scuole le scadenze operative previste per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Tre date precise, una sequenza obbligatoria, un obiettivo chiaro: proteggere il percorso educativo degli alunni con disabilità certificata.
Il quadro normativo di riferimento
La procedura trova le sue radici nell'articolo 14, commi 3 e 3-bis, del decreto legislativo n. 66 del 2017, la norma che disciplina l'inclusione scolastica in Italia. L'Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha poi tradotto quei principi in una procedura concreta, descritta all'articolo 13. Con la nota del 28 maggio 2026, il Ministero ha invitato Uffici scolastici e istituzioni scolastiche a seguire con attenzione ogni fase, rispettando la sequenza prevista. Non si tratta di burocrazia fine a se stessa. Ogni passaggio serve a tutelare sia l'alunno con disabilità sia il docente che lo affianca ogni giorno. La conferma non è automatica: richiede valutazioni, consensi e comunicazioni formali, tutte entro date precise.
Prima scadenza: entro il 31 maggio
Il punto di partenza spetta alla famiglia. Entro il 31 maggio 2026, i genitori dell'alunno con disabilità certificata devono presentare alla scuola la richiesta di possibile conferma del docente di sostegno a tempo determinato già in servizio. Senza questa richiesta, l'iter non può partire. Le scuole devono quindi attivarsi per tempo: informare le famiglie con chiarezza, spiegare la procedura e raccogliere le loro indicazioni. Un passaggio apparentemente semplice, ma decisivo. È la famiglia a dare il via al processo, esprimendo il desiderio che il rapporto educativo già costruito possa continuare nel prossimo anno scolastico.
Valutazione e consenso: tutto entro il 15 giugno
Dopo aver ricevuto la richiesta, la scuola avvia una valutazione. Si analizza la situazione specifica dell'alunno, si considera il contesto della classe e, se necessario, si consultano i membri del Gruppo Operativo di Lavoro. Non è una formalità: si valuta davvero se la conferma sia nell'interesse del bambino o del ragazzo. Entro il 15 giugno 2026, la scuola comunica l'esito sia alla famiglia sia al docente. Sempre entro quella data, deve essere acquisito il consenso espresso del docente alla propria conferma. Se il docente non lo esprime per iscritto, la procedura non può concludersi positivamente. Il suo accordo è indispensabile.
Comunicazione SIDI: la scadenza del 26 giugno
L'ultima tappa è la comunicazione formale. Entro il 26 giugno 2026, la scuola deve inviare all'Ufficio scolastico territorialmente competente la conferma della conclusione positiva della fase istruttoria. Lo strumento è la funzione SIDI, il sistema informativo del Ministero. Questo passaggio finale certifica che tutte le fasi precedenti si sono svolte correttamente e che la continuità docenti di sostegno è stata garantita. Saltare o posticipare anche uno solo di questi step può compromettere l'intera procedura.
Riepilogo delle scadenze principali
In sintesi, gli adempimenti da rispettare sono:
31 maggio: richiesta della famiglia per la possibile conferma del docente di sostegno a tempo determinato;
15 giugno: comunicazione dell'esito alla famiglia e al docente e acquisizione del consenso espresso del docente;
26 giugno: comunicazione all'Ufficio scolastico tramite SIDI della conclusione positiva della fase istruttoria.
Link alla Nota Ministeriale