Contrassegno disabili nelle Ztl: ecco le novità sul nuovo sistema
Il governo annuncia un sistema per richiedere il Cude online, riceverlo a casa e accedere liberamente alle Ztl senza limiti burocratici.
La gestione della mobilità per le persone con disabilità sta per subire un'importante trasformazione. Presto sarà possibile richiedere il contrassegno disabili direttamente online e riceverlo comodamente a domicilio. L'obiettivo principale del governo è semplificare l'accesso alle Ztl (Zone a Traffico Limitato) e ai parcheggi riservati, superando le attuali frammentazioni comunali attraverso una piattaforma nazionale integrata e automatizzata.
I limiti dell'attuale piattaforma cude
Il Contrassegno Unico Disabili Europeo (Cude) garantisce agevolazioni per il parcheggio e la viabilità in tutta l'Unione Europea. Tuttavia, la sua gestione a livello locale crea notevoli disagi. Quando un cittadino si sposta in un Comune diverso dal proprio, è spesso costretto a comunicare preventivamente la targa del veicolo per evitare sanzioni nelle Ztl.
Nel 2021 è stata introdotta una piattaforma nazionale per la condivisione dei dati tra le amministrazioni, ma l'adesione dei Comuni è rimasta facoltativa. Attualmente, le criticità sono evidenti:
Solo il 16% delle amministrazioni locali ha aderito al sistema.
Grandi centri urbani come Torino, Bologna, Firenze e Napoli sono assenti dal database condiviso.
La necessità di comunicare gli spostamenti tra Comuni non aderenti rimane un ostacolo quotidiano.
Novità per il contrassegno disabili a domicilio
Per risolvere questi problemi organizzativi, il Ministero dei Trasporti ha annunciato due importanti interventi volti a sburocratizzare il processo. Il fulcro della riforma è la creazione di una "whitelist" nazionale delle targhe associate ai permessi.
Il nuovo sistema informatico in fase di sviluppo prevederà:
Richiesta digitale: un portale dedicato per presentare la domanda senza recarsi agli sportelli comunali.
Spedizione a casa: la stampa e l'invio fisico del documento avverranno direttamente al domicilio del richiedente.
Libera circolazione: l'associazione immediata tra permesso e targa permetterà l'ingresso nelle Ztl di tutta Italia senza ulteriori comunicazioni.
Le scadenze per l'obbligo dei comuni
Nonostante le scadenze passate (dicembre 2025) e le recenti interrogazioni parlamentari, l'obbligatorietà per i Comuni di iscriversi al database condiviso non è ancora legge. Il recente decreto Pnrr, entrato in vigore a febbraio 2026, non contiene riferimenti specifici. Tuttavia, il Parlamento ha tempo fino alla fine di aprile per approvare eventuali emendamenti che rendano il sistema finalmente uniforme su tutto il territorio nazionale.