Contratto scuola, FLC CGIL: 'Ecco perchè abbiamo detto NO alla firma'
Gianna Fracassi spiega le ragioni del rifiuto: aumenti insufficienti per il Contratto scuola e perdita del potere d'acquisto.
La mancata firma sul Contratto scuola per il triennio 2022-2024 ha acceso un forte dibattito nel mondo dell'istruzione. La FLC CGIL, attraverso la segretaria generale Gianna Fracassi, ha motivato la decisione denunciando l'inflazione galoppante che ha eroso gli stipendi. Una scelta che isola la sigla sindacale, l'unica a non aver sottoscritto l'accordo, evidenziando una drammatica perdita del potere d'acquisto per il personale scolastico e della ricerca, non compensata dalle risorse messe in campo dal governo.
Le motivazioni economiche sul contratto scuola
Gianna Fracassi è stata categorica nel definire inadeguate le risorse stanziate. A fronte di un tasso inflattivo che ha superato il 17% nell'ultimo triennio, gli aumenti proposti dall'esecutivo coprono a malapena un terzo del disavanzo. Questa discrepanza crea una perdita economica strutturale impossibile da recuperare in futuro. La decisione di non siglare l'accordo nasce dalla necessità di non legittimare un vulnus permanente di oltre 11 punti percentuali nelle retribuzioni. Si tratta di un precedente storico negativo: mai prima d'ora, infatti, si era registrata una tale svalutazione nel settore, aggravata dal blocco dei contratti degli anni precedenti.
Le polemiche e la questione degli arretrati
Il rifiuto della firma ha scatenato una serie di attacchi politici e mediatici contro il sindacato. La segretaria denuncia una campagna di disinformazione tesa a presentare gli arretrati come una generosa concessione governativa, quando in realtà rappresentano diritti già maturati dai lavoratori. Le cifre, spesso esaltate dalla narrazione ufficiale, si scontreranno presto con la realtà del primo cedolino utile, che svelerà l'esiguità degli importi netti. La FLC CGIL critica aspramente l'assenza di un confronto preventivo reale, sottolineando come le risorse siano state attribuite unilateralmente senza una vera negoziazione sulle condizioni di lavoro.
Verso il futuro e il ruolo della rappresentanza
Guardando alle prossime sfide, il sindacato si prepara al rinnovo 2025-2027 forte della sua certificazione di rappresentatività come prima organizzazione del settore. L'obiettivo non è ratificare decisioni prese dall'alto, ma contrattare realmente. C'è profonda preoccupazione per le attuali riforme, considerate bandiere ideologiche che propongono una visione della scuola antiquata e autoritaria. Secondo Fracassi, è urgente aprire una discussione pubblica per modernizzare le metodologie di apprendimento e garantire investimenti seri, contrastando una deriva che rischia di compromettere il futuro del sistema formativo nazionale.