Controlli bonus casa: al via il piano da 200mila lettere

Verifiche dell'Agenzia delle Entrate su rendite catastali non aggiornate post-lavori: ecco il calendario e i rischi per i contribuenti.

23 gennaio 2026 13:00
Controlli bonus casa: al via il piano da 200mila lettere - Agenzia delle Entrate
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L'Agenzia delle Entrate intensifica la lotta all'evasione con un piano da 200mila comunicazioni previste nel triennio 2026-2028. Sotto la lente finiscono i beneficiari dei bonus casa che, pur avendo riqualificato l'immobile, hanno omesso l'obbligatorio aggiornamento della rendita catastale.

Il nuovo piano triennale dell'Agenzia delle Entrate sui bonus edilizi

Non si tratterà di un'operazione sporadica, bensì di una strategia strutturata e diluita nel tempo, come emerge chiaramente dal Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio dell'amministrazione finanziaria. L'obiettivo è monitorare la correttezza fiscale di chi ha usufruito delle agevolazioni statali negli anni del boom edilizio. Contrariamente alle precedenti ondate di verifiche, focalizzate prevalentemente sulle frodi legate alla cessione del credito, questa fase punta sulla fiscalità immobiliare ordinaria.

Le missive in partenza, note tecnicamente come lettere di compliance, non riguarderanno esclusivamente il Superbonus 110%, ma estenderanno il raggio d'azione a tutto il panorama degli incentivi, inclusi bonus ristrutturazioni, ecobonus e bonus facciate. Il calendario operativo è già stato tracciato: si partirà con una prima tranche di 20mila comunicazioni nel 2026, per poi intensificare i controlli con l'invio di ulteriori 50mila lettere nel 2027 e altrettante nel 2028.

Rendite catastali e soglie di controllo: cosa cambia per i contribuenti

Il cuore dell'attività ispettiva risiede nell'incrocio dei dati. L'amministrazione finanziaria verificherà la congruità tra l'importo dei lavori eseguiti (e del credito fiscale maturato) e l'eventuale variazione del valore dell'immobile registrata in Catasto. È prassi comune, infatti, che interventi significativi di riqualificazione energetica o ristrutturazione comportino un aumento della rendita catastale, dato che l'immobile acquista maggior valore di mercato e, spesso, cambia classe energetica o consistenza.

Un dettaglio tecnico rilevante, che denota un inasprimento dei criteri di selezione, riguarda l'abbassamento della soglia di tolleranza. Se in passato i controlli incrociati scattavano prevalentemente quando il differenziale tra il credito incassato e la rendita catastale superava il 300%, le nuove direttive prevedono verifiche anche per scostamenti inferiori, attestandosi attorno al 100%. Questo significa che anche lavori di importo più contenuto, se non seguiti da una corretta dichiarazione di variazione catastale (Docfa), potranno innescare l'invio della comunicazione bonaria.

Anomalie georeferenziate e sanzioni per mancata dichiarazione

Parallelamente alla verifica sulle rendite, si aprirà un secondo fronte di indagine basato sulla tecnologia satellitare e sulle mappe digitali. L'Agenzia delle Entrate ha programmato l'invio di circa 120mila lettere specifiche per sanare le incongruenze emerse dal confronto tra le immagini aeree e le planimetrie depositate. Nel mirino ci sono le cosiddette "case fantasma" o, più frequentemente, ampliamenti volumetrici non dichiarati come garage, verande, pertinenze esterne o depositi costruiti contestualmente ai lavori di ristrutturazione.

Anche per questa tipologia di irregolarità, la roadmap è definita: 20mila avvisi nel 2026, che saliranno a 40mila nel 2027 fino a raggiungere quota 60mila nel 2028. Ricevere una lettera di compliance non equivale a una condanna immediata, ma rappresenta un invito a regolarizzare la propria posizione attraverso l'istituto del ravvedimento operoso. Ignorare tale sollecito, tuttavia, espone il contribuente a successivi accertamenti formali, con l'applicazione di sanzioni piene e interessi, ben più onerosi rispetto alle somme richieste in fase di adesione spontanea.

Domande Frequenti (FAQ)

Quando arriveranno le lettere del Fisco per i bonus casa? Le comunicazioni partiranno ufficialmente nel 2026. Il piano è triennale e prevede scaglioni crescenti di invii fino al 2028.

Quali lavori edilizi sono a rischio controllo? I controlli non riguardano solo il Superbonus, ma anche il bonus ristrutturazioni, l'ecobonus e il bonus facciate, specialmente se i lavori hanno incrementato il valore dell'immobile senza un aggiornamento catastale.

Cosa devo fare se ricevo una lettera di compliance? È consigliabile rivolgersi immediatamente a un professionista (geometra o commercialista) per verificare la contestazione. Se l'irregolarità sussiste, è possibile pagare una sanzione ridotta mettendosi in regola tramite ravvedimento operoso.

Perché è necessario aggiornare la rendita catastale? La legge impone di aggiornare i dati catastali entro 30 giorni dalla fine dei lavori se questi hanno comportato una modifica del valore, della consistenza o della classe energetica dell'immobile.

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