Corsi INDIRE secondo ciclo: decreto e requisiti [Chiarimenti]
Attesa per il decreto sui percorsi di specializzazione: conferme per i 60mila posti ma esclusione per chi insegna senza titolo di accesso valido.
L’attivazione del secondo ciclo dei corsi INDIRE resta subordinata alla firma del decreto ministeriale. Mentre si attendono i dettagli operativi, emergono chiarimenti essenziali sui criteri di esclusione per i docenti sprovvisti del titolo di studio idoneo alla classe di concorso.
Il decreto attuativo e i posti disponibili per i corsi INDIRE
Il panorama della formazione docente è attualmente in una fase di stallo tecnico, in attesa che venga emanato il provvedimento amministrativo necessario per sbloccare le procedure. L'avvio delle iscrizioni per la nuova tornata formativa gestita dall'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa non può prescindere da un atto formale che recepisca le novità normative. Nonostante questa pausa burocratica, le notizie per i docenti triennalisti appaiono incoraggianti: il contingente autorizzato si attesta sui 60.000 posti. Tale capienza, secondo le proiezioni attuali basate sulla platea degli aventi diritto, dovrebbe essere sufficiente a garantire l'accoglimento di tutte le istanze presentate, evitando il rischio di esclusioni per sovrannumero.
Criteri di ammissione: il nodo del titolo di studio
Nell'analisi delle casistiche di ammissibilità, è fondamentale distinguere tra impedimenti di natura economica e carenze strutturali nei titoli. Chi in passato ha dovuto rinunciare all'immatricolazione per motivi finanziari non subirà alcuna preclusione: il sistema non prevede penalizzazioni per chi non ha perfezionato l'iscrizione al primo ciclo. Diversa e tassativa è la situazione per i docenti che lavorano su posto di sostegno tramite interpelli ma sono privi del titolo di accesso alla classe di concorso (come nel caso della sola Laurea L-19 senza requisiti aggiuntivi). Il percorso di specializzazione non agisce come una sanatoria per chi manca del titolo accademico fondamentale. Senza il requisito di base, l'accesso è interdetto poiché, a norma di legge, non sarebbe possibile procedere a una futura immissione in ruolo legittima.
Scadenze operative e requisiti di servizio
L'orizzonte temporale per sfruttare questa opportunità formativa è limitato. La normativa vigente stabilisce che i percorsi speciali abilitanti potranno essere attivati unicamente fino al 31 dicembre 2026, termine oltre il quale cambieranno le modalità di reclutamento. Per gli aspiranti che vedono nella scuola il proprio futuro, è dunque prioritario regolarizzare la propria posizione accademica prima di tentare l'accesso alla specializzazione. Per rientrare nella specifica categoria dei docenti con esperienza, è necessario aver maturato i requisiti entro il 31 agosto 2025.
Ecco i requisiti cumulativi indispensabili per l'accesso:
Possesso del titolo di studio completo e valido per l'accesso alla specifica classe di concorso.
Almeno tre anni di servizio specifico sul sostegno svolti negli ultimi otto anni.
Servizio prestato esclusivamente presso scuole statali o scuole paritarie.