Dirigenti scolastici: validazione dati di complessità sul SIDI entro l'11 giugno 2026 [Nota MiM]
I dirigenti scolastici devono validare sul SIDI i dati di complessità che incidono sulla retribuzione di posizione 2026/2027.
I dirigenti scolastici hanno una scadenza da segnare in rosso. Entro l'11 giugno 2026 le scuole devono validare sulla piattaforma SIDI i dati di complessità che servono a calcolare la retribuzione di posizione del prossimo anno. Il Ministero ha aperto la procedura, ma i tempi sono stretti: dopo quella data nulla sarà più correggibile.
La piattaforma per le fasce di complessità
Il Ministero ha riattivato l'applicativo "Gestione fasce di Complessità" per l'anno scolastico 2026/2027. La nota porta la firma delle due Direzioni generali competenti: risorse umane e finanziarie da un lato, personale scolastico dall'altro. L'operazione ricalca quella degli anni passati, ma stavolta la finestra è breve. Le scuole hanno tempo fino all'11 giugno 2026 per inserire o confermare alcune informazioni che non risultano già nei database ministeriali. Il dirigente scolastico deve entrare nel percorso SIDI dedicato e compilare i campi con attenzione.
I dati da inserire sul SIDI
Cosa serve indicare? La nota elenca quattro voci precise che il dirigente scolastico deve comunicare tramite la piattaforma. Sono informazioni che fotografano la reale complessità dell'istituto e che il sistema non possiede in automatico. Ecco i dati richiesti:
il numero di plessi, intesi come edifici fisici, oltre la sede principale;
i comuni su cui si estendono i plessi dell'istituzione;
la presenza di almeno un plesso in un comune montano o isolano;
la certificazione HACCP, solo per istituti professionali alberghieri, enogastronomici, agrari e per convitti ed educandati.
Conferma definitiva e responsabilità del dirigente
La compilazione non è una semplice formalità. Una volta validati, i dati diventano definitivi. La nota è netta: «La conferma dei dati da parte del dirigente scolastico li rende definitivi, previa assunzione di responsabilità per quanto dichiarato». Dopo la conferma, le modifiche passano solo dall'Ufficio scolastico regionale. E quando la piattaforma chiude, l'11 giugno, «non saranno consentite ulteriori o successive integrazioni e/o modifiche». Chi ha cambiato istituto deve aggiornare da sé il contesto applicativo.
Il ruolo degli uffici scolastici regionali
Dopo le scuole tocca agli Uffici scolastici regionali. La loro finestra va dal 12 al 18 giugno 2026. In quei giorni gli uffici possono attestare l'avvenuto inserimento, sbloccare le schede per le correzioni e modificare i dati per conto delle scuole inadempienti. Lo stesso vale per gli istituti di nuova istituzione, le cui informazioni vengono caricate proprio dagli uffici regionali. È un controllo che garantisce dati completi prima del calcolo finale.
Perché conta la fascia di complessità
Tutto questo lavoro ha uno scopo concreto. La rilevazione determina la fascia di complessità di ogni scuola, parametro che incide sulla retribuzione di posizione dei dirigenti scolastici. Più un istituto è articolato e diffuso sul territorio, più cresce la sua complessità. Per questo la nota chiede «massima cura ed attenzione». E avverte che i requisiti «devono essere necessariamente posseduti dalle istituzioni scolastiche alla data dell'11 giugno 2026». Nessuna deroga è prevista dopo quel termine.