Educazione alle relazioni: il ministro Valditara fa chiarezza
Valditara conferma: l'educazione alle relazioni entra per la prima volta nella scuola italiana con le nuove Linee guida
L'educazione alle relazioni entra ufficialmente nella scuola italiana. A confermarlo è il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenuto sui social per replicare a un articolo di giornale. Per il titolare del dicastero si tratta di una novità assoluta, prevista dalle nuove Linee guida sull'educazione civica e dalle Indicazioni nazionali per il primo ciclo.
Educazione alle relazioni, la posizione di Valditara
Il ministro ha scelto i social per chiarire la sua posizione dopo le critiche di un quotidiano. Le sue parole sono nette e rivendicano un primato del governo sul tema. Il riferimento è alla scuola italiana, dove prima d'ora questo insegnamento non era previsto in modo esplicito. La presa di posizione arriva via social, segno di un confronto diretto.
«Mi spiace dover polemizzare con un giornale. Ma nella scuola italiana, per la prima volta, l'educazione alle relazioni è stata introdotta», afferma Valditara.
Cosa prevedono le nuove linee guida
Per sostenere la sua tesi, il ministro rimanda a due documenti precisi: le Linee guida sull'educazione civica e le Indicazioni nazionali per il primo ciclo. In questi testi, spiega, si parla in modo testuale di diversi obiettivi formativi legati al rispetto.
«Invito tutti voi ad andare a consultare le nuove Linee guida sull'educazione civica. Invito tutti voi ad andare a consultare le Indicazioni nazionali per il primo ciclo, dove si parla testualmente di educare alle relazioni, educare al rispetto e in particolare al rispetto verso la donna, educare al contrasto della violenza di genere, educare all'empatia», dichiara.
I punti centrali dei documenti riguardano:
l'educazione alle relazioni e al rispetto;
il rispetto verso la donna;
il contrasto alla violenza di genere;
l'educazione all'empatia.
Sostegno psicologico e formazione dei docenti
Accanto ai programmi, il ministro richiama due misure operative. La prima è un percorso di sostegno psicologico affidato a professionisti selezionati. La seconda riguarda la formazione del personale scolastico, chiamato a gestire questi temi in classe ogni giorno.
«Abbiamo previsto un percorso di aiuto o di sostegno psicologico affidato proprio a psicologi scelti dall'Ordine. E abbiamo previsto anche la formazione dei docenti per saper educare alle relazioni, all'empatia, al rispetto, anche al rispetto verso la donna».
L'obiettivo è dotare la scuola di strumenti concreti, non solo teorici.
L'obiettivo contro gli stereotipi
Il fine ultimo dichiarato dal ministro è culturale. Si tratta di combattere gli stereotipi che assegnano all'uomo un ruolo di comando e alla donna una posizione subalterna o secondaria. Su questo punto Valditara chiede un confronto serio, anche da parte della stampa, lontano dalle polemiche.
«Se vogliamo parlare seriamente, iniziamo ad affrontare seriamente anche sui giornali questi temi così importanti e così delicati. Altrimenti si fa il gioco di chi vuole il tanto peggio, tanto meglio», conclude.
La parità tra uomo e donna resta il riferimento di fondo dell'intero progetto.