Emendamenti PNRR: le richieste di Anief per la riforma della scuola
Le proposte per il personale scolastico e le nuove regole su emendamenti PNRR per assunzioni e mobilità dei docenti.
Il dibattito parlamentare sul decreto-legge n. 19 del 2026 si arricchisce con gli emendamenti PNRR segnalati dalle forze politiche. Queste modifiche mirano a stabilizzare il personale ATA e a garantire nuove assunzioni scuola per valorizzare il merito e la continuità didattica negli istituti italiani, rispondendo alle criticità sollevate dalle organizzazioni sindacali.
Mobilità e assegnazioni negli emendamenti PNRR
Una delle proposte centrali riguarda la possibilità per i dipendenti della scuola di richiedere l'assegnazione provvisoria per assistere genitori con età superiore ai 65 anni. Questa misura, sostenuta con forza dall'Anief, intende estendere il diritto al ricongiungimento familiare anche ai neo-immessi in ruolo, riducendo i vincoli di permanenza territoriale che spesso gravano sulla vita privata dei lavoratori.
Assunzioni scuola e graduatorie di merito
L'obiettivo degli interventi legislativi è garantire la piena occupazione di tutti i soggetti risultati idonei nelle procedure concorsuali indette durante il triennio. Inserire l'intera platea di aspiranti docenti nelle graduatorie definitive permetterebbe di:
Coprire i posti vacanti con personale che ha già superato le prove selettive.
Ridurre il precariato cronico all'interno degli istituti.
Assicurare la stabilità didattica agli studenti attraverso l'impiego di figure professionali qualificate.
Il turnover totale per il personale ATA
Le proposte emendative chiedono la copertura del 100% dei posti vacanti destinati al personale ATA. Attraverso gli emendamenti PNRR, si punta a una gestione del turnover che non lasci scoperti ruoli amministrativi, tecnici e ausiliari fondamentali per il funzionamento della macchina scolastica. La richiesta è chiara: ogni posizione libera a seguito dei pensionamenti deve essere trasformata in un'immissione in ruolo stabile.
Deroghe al dimensionamento negli istituti locali
Il testo affronta anche il delicato tema del dimensionamento scolastico. Si propone di limitare l'accorpamento delle sedi nelle aree dove i collegamenti geografici sono complessi o dove sussistono particolari necessità sociali. Evitare tagli indiscriminati alla rete degli istituti significa preservare presidi di legalità e istruzione anche nelle zone più isolate del Paese.