Emergenza rientro studenti Dubai: l'appello di D'Aprile

Giuseppe D'Aprile sollecita un coordinamento istituzionale per garantire il rientro studenti Dubai dopo la crisi in Medio Oriente.

02 marzo 2026 10:00
Emergenza rientro studenti Dubai: l'appello di D'Aprile - Giuseppe D'Aprile - UIL Scuola RUA
Giuseppe D'Aprile - UIL Scuola RUA
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La complessa crisi in Medio Oriente ha bloccato 204 giovani italiani negli Emirati Arabi Uniti. Il sindacato UIL Scuola interviene con urgenza per sollecitare un piano straordinario che assicuri il rientro studenti Dubai in totale sicurezza e tempi brevi, fornendo certezze alle famiglie e agli istituti coinvolti.

L'instabilità geopolitica attuale ha colpito direttamente il sistema formativo nazionale. Oltre duecento ragazzi, partecipanti al progetto "Ambasciatori del futuro", si trovano attualmente impossibilitati a decollare a causa della chiusura improvvisa degli spazi aerei nel Golfo.

Studenti italiani coinvolti nella crisi internazionale

Il gruppo, composto da iscritti alle scuole superiori e universitari, era partito il 21 febbraio per partecipare a una simulazione diplomatica delle commissioni ONU. Il volo di ritorno verso Milano, originariamente previsto per il 1° marzo, è stato annullato in seguito alle tensioni belliche tra Iran, Israele e Stati Uniti, che hanno determinato il blocco degli scali di Dubai e Abu Dhabi.

La posizione della UIL Scuola sul coordinamento

Il Segretario generale Giuseppe D'Aprile ha espresso forte preoccupazione per la tutela dei numerosi minori presenti nel gruppo. La UIL Scuola richiede un intervento governativo immediato e un presidio costante per evitare che le famiglie restino prive di riferimenti certi. Risulta prioritario stabilire un piano d'azione efficace per monitorare ogni fase necessaria al rientro studenti Dubai.

Stato attuale delle operazioni di assistenza

Il console Edoardo Napoli sta coordinando le attività di assistenza sul campo, mantenendo un dialogo aperto con i tutor e gli accompagnatori. Nonostante le difficoltà tecniche riscontrate nelle comunicazioni internet e il trasferimento preventivo in strutture alternative, i giovani mantengono la calma e ricevono il supporto necessario in attesa della riapertura degli scali aerei.

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