Erasmus italiano: nuovi fondi nella Manovra 2026, requisiti e importi

Il programma di mobilità nazionale riceve risorse aggiuntive per gli studenti con ISEE inferiore a 50.000 euro: ecco i requisiti e gli importi.

17 dicembre 2025 09:30
Erasmus italiano: nuovi fondi nella Manovra 2026, requisiti e importi - Erasmus
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Confermati nuovi fondi per l'Erasmus italiano nella prossima legge di bilancio. Il governo stanzia 3 milioni di euro per il 2026, favorendo la mobilità studentesca tra atenei nazionali. Un'opportunità concreta per chi desidera arricchire il proprio percorso accademico in Italia.

I fondi per l'Erasmus italiano nella manovra

Il governo ha deciso di potenziare significativamente i percorsi di studio tra università diverse. Grazie a una riformulazione degli emendamenti alla Manovra 2026, arrivano risorse fresche per il fondo dedicato, pari a 3 milioni di euro. L'obiettivo principale è permettere agli iscritti di acquisire crediti formativi presso atenei differenti da quello di immatricolazione, stimolando lo scambio culturale interno. Questa misura, formalizzata inizialmente con il Decreto Ministeriale n. 548 del marzo 2024, mira a costruire una integrazione accademica sempre più solida e interdisciplinare, rafforzando le convenzioni stipulate tra le varie istituzioni del Paese.

Requisiti economici e selezione dei candidati

Per accedere ai finanziamenti è necessario rispettare precisi criteri economici e di merito. La soglia d'accesso prevede la presentazione di un ISEE sotto i 50.000 euro, riferito all'anno solare precedente. Le università pubblicheranno bandi specifici per selezionare i partecipanti attraverso una rigorosa graduatoria di merito. In questa fase verranno valutati attentamente la media dei voti conseguiti e il numero di esami sostenuti durante la carriera universitaria. Soltanto gli studenti regolarmente iscritti che rientrano in questi parametri potranno presentare la propria candidatura per le destinazioni previste dagli accordi interateneo.

Durata e importo della borsa di studio

Il periodo di scambio offre flessibilità temporale e un supporto economico concreto. La permanenza presso la sede partner ha una durata variabile, che va da un minimo di tre mesi fino a un massimo di sei mesi. Durante questo semestre, lo studente beneficia di un sussidio rilevante: la borsa di studio ammonta a 1.000 euro mensili, erogata in base ai fondi ministeriali disponibili. Tale contributo consente di personalizzare il proprio piano di studi con insegnamenti complementari, garantendo un'esperienza formativa innovativa che fonde le competenze dell'ateneo di provenienza con l'offerta didattica delle strutture ospitanti.

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