Esiti mobilità docenti 2026: i dati Uil Scuola sui 46.826 posti ancora liberi in tutta Italia
Pubblicati gli esiti della mobilità docenti 2026: restano quasi 47mila posti vacanti e disponibili, divisi per ogni ordine di scuola.
Gli esiti della mobilità docenti 2026 sono finalmente online. Da questa mattina, venerdì 29 maggio, gli insegnanti possono leggere il risultato della propria domanda di trasferimento. In tutta Italia restano scoperti quasi 47mila posti. Un numero che peserà sulle prossime immissioni in ruolo e sulle assegnazioni provvisorie.
Dove leggere l'esito della domanda
Controllare il proprio risultato è semplice. Il Ministero mette a disposizione due strade veloci e sicure. Ogni docente riceve la comunicazione in tempi rapidi, senza attese e senza carta. Per la consultazione bastano pochi clic dal portale dedicato:
via email, all'indirizzo di posta validato sulla piattaforma Istanze Online;
sul portale Istanze Online, entrando nell'area personale, aprendo la voce "altri servizi", poi la sezione "Mobilità in organico di diritto" e premendo "Vai al servizio".
Mobilità docenti 2026: i posti per ordine di scuola
Quanti posti restano dopo i movimenti? L'elaborazione della Uil Scuola offre un quadro chiaro. Il totale dei posti vacanti e disponibili arriva a 46.826 unità. Il dato cambia molto a seconda del grado scolastico. La scuola primaria resta quella con più cattedre libere:
infanzia: 4.240 posti, di cui 3.454 comuni e 786 di sostegno;
primaria: 18.799 posti, di cui 10.584 comuni e 8.215 di sostegno;
secondaria di primo grado: 7.734 posti, di cui 6.330 comuni e 1.404 di sostegno;
secondaria di secondo grado: 16.053 posti, di cui 14.997 comuni e 1.056 di sostegno.
Come funziona l'algoritmo della mobilità
Il sistema gestisce circa 100mila domande con un algoritmo collaudato da anni. Gli errori sono rari e quasi sempre nascono dai dati inseriti dagli uffici, non dal calcolo. I movimenti si dividono in mobilità "territoriale", cioè il cambio di sede nella stessa classe di concorso, e "professionale", cioè il passaggio di cattedra o di ruolo. Il passaggio di ruolo ha sempre la priorità. L'elaborazione segue tre fasi precise:
fase 1: spostamenti nello stesso comune, a parità di classe di concorso e tipo di posto;
fase 2: spostamenti tra comuni diversi della stessa provincia;
fase 3: mobilità tra province e passaggi di ruolo e cattedra.
Nelle prime due fasi si usano tutti i posti liberi. Nella terza restano solo quelli residui, con metà delle cattedre messa da parte per le immissioni in ruolo.
Le precedenze previste dal contratto
L'algoritmo applica anche le precedenze dell'art. 13 del CCNI del 10 marzo 2026. Alcuni docenti passano davanti agli altri per legge. Il rientro nella scuola di precedente titolarità viene prima di ogni altra cosa. Subito dopo arriva la precedenza per la Legge 104/92 personale. Conoscere questo ordine aiuta a capire come vengono assegnate le cattedre. Le precedenze per assistenza a un familiare seguono una sequenza ben definita:
assistenza al figlio;
assistenza al coniuge;
assistenza al genitore.