Famiglia nel bosco: il test del 29 giugno a Palmoli decide il futuro dei bambini
La famiglia nel bosco verso l'esame del 29 e 30 giugno: rapporti più distesi con i servizi sociali e una scelta che pesa sul futuro.
I tre figli della famiglia nel bosco sosterranno un esame il 29 e il 30 giugno. Lo faranno in un istituto di Palmoli, non a Vasto, dove vivono dallo scorso novembre in una casa famiglia. Il passaggio serve a verificare le competenze dei bambini e apre l'accesso all'anno scolastico successivo, anche se proseguiranno con l'educazione parentale.
Cosa significa il test nella scuola di Palmoli
Molti hanno pensato che iscriversi al test equivalga a entrare nella scuola pubblica. Non è così. La prova fa parte delle procedure che ogni nucleo che pratica la scuola parentale deve rispettare. Il bambino, pur non frequentando le lezioni, affronta un esame in un istituto di riferimento. In questo modo dimostra di conoscere il programma dell'anno in corso e può passare a quello dopo. La maggiore dei Trevallion punta alla terza elementare, i due fratelli alla seconda. La scuola parentale, quindi, non significa restare fuori dal sistema educativo.
Perché la sede dell'esame conta per la famiglia nel bosco
A pesare sulle sorti dei bambini non è solo l'esito della prova, ma la sede scelta. Il fatto che il test si svolga a Palmoli, e non a Vasto, racconta molto. Suggerisce che l'orientamento dei servizi sociali veda il futuro vicino dei piccoli accanto ai genitori, che a Palmoli risiedono, e non nella casa famiglia di Vasto. Intanto i rapporti tra adulti si sono distesi. Come riferisce Fanpage.it, c'è stato un incontro informale nella casa del Comune: Catherine Birmingham e Nathan Trevallion avrebbero offerto un caffè a tutrice e assistenti sociali.
Il trasferimento nella casa green
Tutto nasce dalla sospensione della responsabilità genitoriale decisa a novembre dal Tribunale per i Minorenni dell'Aquila. I giudici rilevarono che i bambini vivevano in un casolare senza luce né acqua corrente, poco adatto per igiene e sicurezza, e poco socializzati. I piccoli furono trasferiti a Vasto con una tutrice. Fino al 6 marzo c'era anche la madre, poi allontanata con un'ordinanza per la difficoltà a rispettare le regole. Da allora Catherine e Nathan vivono nella casa green offerta dal Comune di Palmoli, in attesa di sistemare il rudere nel bosco e di un possibile ritorno dei figli.
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