Ferie non godute ai precari: condannato il MiM, risarcimento di oltre 7mila euro a Cagliari

Il Tribunale di Cagliari condanna il Ministero al pagamento delle ferie non godute maturate dai docenti con contratti a termine.

20 marzo 2026 13:00
Ferie non godute ai precari: condannato il MiM, risarcimento di oltre 7mila euro a Cagliari -
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Una recente sentenza del Tribunale di Cagliari ha stabilito il diritto degli insegnanti precari a percepire l'indennità sostitutiva per le ferie non godute. Il Ministero dell'Istruzione è stato condannato a risarcire oltre 7.000 euro a una docente che non aveva usufruito dei riposi maturati durante il servizio.

Il caso della docente di Cagliari

La controversia ha riguardato un'insegnante che ha lavorato con contratti a termine fino al 30 giugno per cinque anni scolastici, tra il 2017 e il 2022. Al termine dei rapporti di lavoro, l'Amministrazione non aveva provveduto a liquidare le somme dovute per i giorni di vacanza accumulati e mai utilizzati. Grazie all'intervento dei legali dell'ANIEF, il Giudice del Lavoro ha emesso la sentenza n. 1409/2025, riconoscendo pienamente le ragioni della lavoratrice.

Il diritto all'indennità sostitutiva per i precari

Il punto centrale della decisione riguarda l'onere della prova a carico del datore di lavoro. Il tribunale ha riaffermato che un docente con contratto a tempo determinato non perde il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute semplicemente per non averle richieste.

È infatti compito del Ministero dimostrare di aver:

  • Informato formalmente il dipendente del diritto a fruire delle ferie.

  • Invitato ufficialmente il lavoratore a goderne prima della scadenza del contratto.

  • Avvertito espressamente che la mancata fruizione avrebbe comportato la perdita definitiva del diritto e della relativa indennità.

In assenza di tali comunicazioni, il diritto al compenso economico rimane intatto.

La prescrizione decennale del credito risarcitorio

Un aspetto tecnico rilevante della sentenza riguarda i termini di tempo per presentare ricorso. Il Ministero aveva tentato di opporre la prescrizione quinquennale per i crediti più vecchi. Tuttavia, il Giudice ha accolto la tesi difensiva secondo cui l'indennità per le ferie non godute ha una natura risarcitoria. Di conseguenza, si applica la prescrizione ordinaria di dieci anni, permettendo ai lavoratori di recuperare somme maturate anche in periodi distanti nel tempo.

Esito economico e spese legali

La condanna per il Ministero dell'Istruzione e del Merito ammonta a 7.262,41 euro, cifra a cui andranno aggiunti la rivalutazione monetaria e gli interessi legali. Oltre al risarcimento principale, l'Amministrazione è stata condannata al pagamento delle spese processuali, quantificate in oltre 1.500 euro.

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