Foto bambini online senza consenso: una scuola multata dal Garante privacy

Foto bambini online senza consenso: il caso di una scuola sanzionata per aver diffuso immagini di minori sul sito e sui social.

09 giugno 2026 20:00
Foto bambini online senza consenso: una scuola multata dal Garante privacy - Privacy a scuola e divieto dei video allinterno delle scuole
Privacy a scuola e divieto dei video allinterno delle scuole
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Le foto bambini online senza consenso rappresentano un tema sempre più delicato per scuole, famiglie e personale educativo. Un istituto scolastico paritario del Napoletano è stato sanzionato dal Garante privacy per aver pubblicato immagini e video di due minori sul proprio sito e sui canali social senza un valido presupposto giuridico. Il caso conferma che la comunicazione delle attività scolastiche non può prevalere sulla tutela dei dati personali, soprattutto quando riguarda minori esposti su piattaforme accessibili a chiunque.

Il consenso negato dai genitori

La vicenda nasce dal reclamo di un genitore, che aveva segnalato la pubblicazione delle immagini dei figli nonostante, al momento dell’iscrizione, non fosse stato dato il consenso all’uso e alla diffusione di fotografie e video. La scuola aveva sostenuto che quei contenuti servissero a raccontare recite, laboratori e attività scolastiche di gruppo. Tuttavia, per il Garante, la diffusione pubblica di immagini di minori richiede una base giuridica chiara, specifica e rispettosa della volontà espressa dalla famiglia.

Perché la pubblicazione è stata ritenuta illecita

Il punto centrale riguarda la privacy minori a scuola. Secondo l’Autorità, l’istituto non aveva indicato una base giuridica adeguata per trattare e diffondere le immagini dei bambini su sito e social network. Inoltre, i genitori avevano manifestato in modo non equivoco la volontà di non autorizzare la pubblicazione. Per questo, la scuola non poteva giustificare l’accaduto come semplice errore amministrativo o come effetto di moduli standard. Quando i contenuti finiscono online, il rischio per identità, riservatezza e sicurezza dei minori aumenta sensibilmente.

La sanzione e le misure correttive

Il Garante ha dichiarato illecito il trattamento e ha applicato una sanzione amministrativa di 4.000 euro. Nella decisione sono stati valutati vari elementi, tra cui il coinvolgimento di bambini, la rimozione dei contenuti dopo la richiesta dei genitori, l’assenza di precedenti specifici e la collaborazione dell’istituto durante l’istruttoria. La scuola ha inoltre annunciato alcune misure correttive:

  • revisione dei moduli di consenso;

  • creazione di un registro degli alunni senza autorizzazione;

  • attività di formazione per il personale scolastico.

Il caso mostra che la gestione delle immagini non può essere improvvisata: servono procedure interne, controlli e attenzione costante.

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