Gestione infortuni sul lavoro: cosa cambia nel rientro in servizio dopo le ultime indicazioni dell'Inail

Un'analisi delle ultime disposizioni sugli infortuni sul lavoro e la semplificazione delle certificazioni mediche digitali.

04 maggio 2026 20:00
Gestione infortuni sul lavoro: cosa cambia nel rientro in servizio dopo le ultime indicazioni dell'Inail - inail
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L’INAIL ha recentemente introdotto significativi aggiornamenti normativi con la Circolare n. 17 del 2026, ridefinendo le procedure per la gestione degli infortuni sul lavoro. Questo provvedimento mira a integrare le prassi amministrative con le moderne tecnologie della sanità digitale, garantendo al contempo una maggiore tutela per le diverse categorie di lavoratori coinvolti in eventi lesivi durante l'attività professionale. La riforma si concentra sulla riduzione degli oneri burocratici, automatizzando i processi di verifica e facilitando la comunicazione tra le strutture sanitarie, i datori di lavoro e l'istituto assicuratore nazionale.

Certificazione digitale per gli infortuni sul lavoro

La nuova disciplina stabilisce che la trasmissione del certificato medico avvenga esclusivamente per via telematica tramite il Modello 1SS. Questo obbligo riguarda ogni medico o struttura sanitaria che fornisca la prima assistenza in seguito a infortuni sul lavoro. Il documento deve riportare con estrema precisione la diagnosi e la prognosi di inabilità, facilitando il monitoraggio costante da parte dell'ente. Nonostante esistano diverse categorie di certificazione, come quella continuativa o definitiva, la loro funzione rimane strettamente operativa, senza alterare la validità legale della documentazione prodotta nel tempo.

Modalità per la ripresa dell'attività lavorativa

Una delle innovazioni principali concerne la fine del periodo di inabilità, poiché il dipendente può ora tornare in servizio allo spirare della prognosi indicata nell'ultimo certificato. Non è più richiesto un documento finale per autorizzare la ripresa, a meno che non si verifichino situazioni di riammissione anticipata. In tale circostanza, il lavoratore è tenuto a produrre una nuova certificazione che rettifichi la data di fine infortunio. Questo automatismo gestionale assicura una continuità nelle prestazioni economiche erogate, riducendo sensibilmente i tempi di attesa per il personale e le aziende coinvolte.

Casi particolari e malattie professionali

Le disposizioni introdotte non si limitano agli eventi traumatici improvvisi, ma trovano applicazione anche nell'ambito delle malattie professionali. L'ente conserva la facoltà di richiedere accertamenti specifici attraverso la telemedicina o visite dirette, qualora sorgano dubbi sulla reale capacità lavorativa del soggetto. In ogni caso, la figura del medico competente resta centrale per la sorveglianza sanitaria e per decretare l'idoneità alla mansione specifica all'interno dell'azienda. Queste regole assicurano un equilibrio tra la semplificazione delle procedure e la necessaria cautela medica nel proteggere la salute del lavoratore.

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