Giannelli (ANP) sulla Maturità 2026: "Si punta alla misurazione del grado di maturazione personale"

Il Ministero ufficializza le scelte per l'Esame di Stato: ritorno di Latino e Matematica. Giannelli: focus sulla crescita personale.

31 gennaio 2026 17:00
Giannelli (ANP) sulla Maturità 2026: "Si punta alla misurazione del grado di maturazione personale" - Antonello Giannelli Presidente ANP
Antonello Giannelli Presidente ANP
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Pubblicato il Decreto n. 13 che delinea la Maturità 2026: svelate le discipline caratterizzanti per la seconda prova. Per l'ANP il nuovo esame valorizza la maturazione dello studente e la sua capacità di scelta consapevole per il futuro accademico o lavorativo.

Le materie ufficiali della seconda prova alla Maturità 2026

L'attesa per centinaia di migliaia di studenti dell'ultimo anno è terminata con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha sciolto le riserve, definendo l'assetto delle discipline che saranno oggetto della temuta seconda prova scritta, quella che tradizionalmente verifica le competenze specifiche dell'indirizzo di studi prescelto.

Nel dettaglio, il dicastero di Viale Trastevere ha stabilito che gli studenti del Liceo Classico dovranno cimentarsi con il Latino, mentre per i maturandi del Liceo Scientifico la materia cardine sarà la Matematica. Per quanto concerne il Liceo delle Scienze Umane, la prova verterà sulle Scienze Umane, confermando la centralità delle materie d'indirizzo.

Lo scenario per gli istituti tecnici appare altrettanto definito:

  • Economia Aziendale per l'indirizzo "Amministrazione, Finanza e Marketing" degli Istituti Tecnici Economici;

  • Discipline turistiche e aziendali per l'indirizzo "Turismo";

  • Progettazione, costruzioni e impianti per i futuri geometri dell'indirizzo "Costruzioni, Ambiente e Territorio".

Questa selezione non rappresenta una mera lista burocratica, ma delinea l'ossatura di un Esame di Stato che intende misurare con precisione le competenze tecniche e culturali acquisite durante il quinquennio.

La nuova filosofia dell'esame secondo l'ANP

Non si tratta, tuttavia, solo di materie e nozioni. La struttura dell'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione sta subendo una trasformazione concettuale profonda, come evidenziato dall'analisi dell'Associazione Nazionale Presidi (ANP).

Antonello Giannelli, presidente dell'ANP, ha offerto una lettura puntuale del nuovo decreto, ponendo l'accento su un cambio di paradigma fondamentale: l'esame non deve essere vissuto come un semplice controllo finale, ma come il culmine di un processo di crescita. Secondo Giannelli, il decreto opera una "rivisitazione sostanziale" della funzione stessa della prova. L'obiettivo primario diventa la misurazione del grado di maturazione personale, dell'autonomia e del senso di responsabilità che lo studente ha saputo costruire.

L'approccio suggerito sposta l'attenzione dalla performance nozionistica pura alla valorizzazione dell'intero percorso formativo, suggerendo che la valutazione terrà conto della capacità critica e della consapevolezza civica sviluppata dai candidati nel corso degli anni.

Una funzione orientativa verso Università e ITS Academy

Un aspetto cruciale emerso dall'analisi del testo normativo e dalle parole del Presidente Giannelli è la marcata funzione orientativa della Maturità 2026. L'esame cessa di essere un punto di arrivo statico per trasformarsi in un ponte verso il futuro.

Valorizzando in modo sistematico l'impegno scolastico e le attività extra-curriculari coerenti con il percorso di studi, la prova finale ambisce a fornire agli studenti gli strumenti necessari per compiere scelte ponderate. Che si tratti di proseguire gli studi all'Università, di optare per l'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), di specializzarsi presso gli ITS Academy o di immettersi direttamente nel mercato del lavoro, l'esame mira a certificare non solo cosa lo studente sa, ma chi lo studente è diventato e cosa può fare. Questa prospettiva allinea il sistema scolastico italiano alle esigenze di un mondo professionale in rapida evoluzione, dove le soft skills e la consapevolezza di sé giocano un ruolo paritetico rispetto alle conoscenze tecniche.

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