Giorno del Ricordo 2026: Mattarella e Meloni alla cerimonia di Montecitorio

Le massime cariche dello Stato commemorano le vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Attesa la premiazione delle scuole vincitrici.

09 febbraio 2026 09:00
Giorno del Ricordo 2026: Mattarella e Meloni alla cerimonia di Montecitorio - Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella
Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella
Condividi

Martedì 10 febbraio l’Aula della Camera ospita la solenne celebrazione del Giorno del Ricordo. Presenti Mattarella e Meloni per onorare la memoria delle foibe e degli esuli, con un focus specifico sul passaggio del testimone alle nuove generazioni tramite il coinvolgimento degli istituti scolastici.

La solennità istituzionale del Giorno del Ricordo a Montecitorio

Si preannuncia un momento di altissimo profilo istituzionale e civile quello che avrà luogo martedì 10 febbraio 2026, a partire dalle ore 10:00, presso l’Aula di Montecitorio. La cerimonia dedicata al Giorno del Ricordo vedrà la partecipazione congiunta del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a testimonianza dell'unità nazionale su un tema doloroso e complesso della storia contemporanea.

Questa ricorrenza, ufficializzata dalla legge n. 92 del 30 marzo 2004, non si limita alla mera celebrazione, ma punta a consolidare la consapevolezza storica sul dramma delle foibe e sull’esodo forzato di migliaia di italiani dalle terre dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia. La normativa, oltre a fissare la data commemorativa, ha dato vita a presidi culturali fondamentali come il Museo della civiltà istriano-fiumano-dalmata di Trieste e l’Archivio museo storico di Fiume a Roma, enti che custodiscono la memoria materiale e immateriale di quelle comunità.

In segno di rispetto e lutto condiviso, le bandiere della Camera dei deputati saranno issate a mezz’asta per l'intera giornata, mentre al calare della sera la facciata del Palazzo si illuminerà con i colori del Tricolore, un gesto simbolico di forte impatto visivo comunicato ufficialmente dagli uffici di presidenza.

Testimonianze e cultura: il programma della commemorazione

L'apertura dei lavori sarà affidata ai presidenti delle due Camere, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, i quali introdurranno un parterre di interventi volti a intrecciare analisi storica ed esperienza vissuta. Tra le voci più attese figura quella di Toni Concina, Presidente onorario dell’Associazione Dalmati, affiancato dall'analisi accademica dello storico Gianni Oliva.

Particolarmente toccante sarà il segmento dedicato ad Abdon Pamich, leggenda dello sport italiano e profugo fiumano. Durante l'evento verrà proiettato un estratto del documentario “Il Marciatore”, opera basata sull'autobiografia dell'oro olimpico, che narra non solo le gesta sportive ma anche la resilienza di chi ha dovuto abbandonare la propria terra. La dimensione artistica della cerimonia sarà arricchita dall'interpretazione dell'attrice Silvia Siravo, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che leggerà brani tratti dal volume “Francesco Bonifacio. Vita e martirio di un uomo di Dio” di Mario Ravalico.

La colonna sonora dell'evento, affidata al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, prevede l'esecuzione della sinfonia “Al Santo Sepolcro” di Vivaldi, oltre all'Inno di Mameli e all'Inno alla Gioia, suggellando l'appartenenza di questa storia al più ampio contesto europeo.

Il Giorno del Ricordo nelle scuole: premiazioni e futuro

Un aspetto cruciale della giornata riguarda il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. Alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si svolgerà la premiazione delle scuole vincitrici del Concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”. Questa iniziativa ministeriale mira a stimolare la ricerca e la riflessione critica tra gli studenti, garantendo che la memoria storica non rimanga un esercizio retorico ma diventi patrimonio attivo dei cittadini di domani.

La cerimonia, che vedrà anche l'intervento del Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, sarà condotta dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia e godrà di una copertura mediatica capillare: prevista la diretta televisiva su Rai1 a cura di Rai Parlamento, oltre allo streaming sui canali web e satellitari della Camera, permettendo così a tutti gli italiani di partecipare, seppur virtualmente, a questo momento di riflessione collettiva.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail