Salviamo i giovani dalle droghe: il MOIGE presenta i risultati di VivaVoce

Con VivaVoce, Anzio e Nettuno rafforzano la rete per salvare i giovani dalle droghe: oltre 1.000 ragazzi coinvolti nella prevenzione.

A cura di Redazione Redazione
28 maggio 2026 13:00
Salviamo i giovani dalle droghe: il MOIGE presenta i risultati di VivaVoce - Moige
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Il progetto VivaVoce sostiene i giovani dalle droghe con una rete territoriale che unisce scuole, famiglie e istituzioni nella prevenzione.

“VivaVoce”: si conclude il progetto per salvare i giovani dalle droghe

Il progetto del MOIGE che ha unito il territorio di Anzio e Nettuno in una rete di prevenzione:
oltre 1.000 ragazzi raggiunti e supportati contro il contrasto alle dipendenze.

Si conclude il progetto “VivaVoce: Comunità in rete per intercettare, prevenire e recuperare le giovani generazioni dall’uso di sostanze stupefacenti”, promosso dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e finanziato dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze.

A partire dalle ore 16:30, a Villa Sarsina, il Comune di Anzio ospiterà il convegno finale intitolato “Giovani e Dipendenze: comprendere, prevenire, intervenire”. L’incontro, incentrato sul focus “Vecchie e nuove forme di dipendenza tra realtà, rischi e strumenti”, vedrà un importante confronto tra istituzioni, esperti sanitari e mondo della scuola.

Al dibattito interverranno Alessandra Ciotti (Assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica e Pari Opportunità del Comune di Anzio) e Ciro Nutello (Presidente della Commissione Scuole del Comune di Anzio). Il tavolo tecnico sarà arricchito dai contributi di Simona Ghedin e Federica Pisani (Dirigenti Psicologhe dell'ASL Roma 6), di Marco Conciatori (Psicologo e psicoterapeuta del MOIGE) e dalle preziose testimonianze dei docenti degli istituti del territorio coinvolti nel progetto.

Nato per rispondere a un quadro nazionale allarmante – con quasi 910.000 giovani tra i 15 e i 19 anni (il 37% della popolazione studentesca) che hanno dichiarato di aver consumato una sostanza illegale almeno una volta nella vita* – il progetto ha operato in modo capillare sul litorale laziale, focalizzandosi sui territori di Anzio e Nettuno.

Il successo dell'iniziativa è stato possibile grazie alla costruzione di una vera e propria rete educativa che ha coinvolto direttamente scuole, famiglie, centri sportivi, parrocchie, servizi sociali e sanitari. Tra le azioni coordinate che hanno caratterizzato il progetto si contano laboratori scolastici per lo sviluppo delle soft skills, incontri con esperti e testimonial, attività formative per genitori e docenti, spettacoli teatrali di riflessione, sportelli itineranti di ascolto e canali di messaggistica istantanea per il supporto ai ragazzi. L'evento del 3 giugno sarà l'occasione per condividere i risultati raggiunti e tracciare il bilancio di questo intenso percorso.

Il progetto si congeda lasciando un’eredità concreta e duratura: una rete stabile e coordinata tra gli enti e le realtà del territorio, pronta a continuare a operare e a rimanere un punto di riferimento per il contrasto alle dipendenze e il supporto ai giovani anche dopo la formale conclusione delle attività.

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