TFA Sostegno: graduatorie sature e carenza di docenti nelle scuole italiane
Il Segretario della Uil Scuola D'Aprile lancia l'allarme sul TFA Sostegno: serve trasformare l'organico di fatto in organico di diritto.
Il sistema del TFA Sostegno necessita di una profonda revisione per risolvere il problema delle graduatorie sature in alcune regioni italiane. Secondo la Uil Scuola, la carenza di personale specializzato richiede una programmazione basata sulle reali necessità degli istituti.
TFA Sostegno, D’Aprile (Uil): graduatorie sature in alcune regioni, carenza di personale in altre
Il sistema va ripensato. Indispensabile trasformare l’organico di fatto in organico di diritto.
Il via libera ai 30.241 posti dell’XI ciclo del TFA Sostegno riporta al centro una questione ancora irrisolta: i percorsi di specializzazione continuano a essere programmati senza una reale corrispondenza con il fabbisogno delle scuole. Il risultato è un sistema che, in alcune regioni, produce graduatorie ormai sature e, in altre, non riesce a colmare la carenza di docenti specializzati. Una distorsione che impone una profonda revisione del modello di programmazione. Ad affermarlo è il Segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile.
È necessario - sottolinea - considerare la saturazione delle graduatorie dei docenti specializzati nelle varie province e nei vari ordini di scuola.
Le università - prosegue D’Aprile - devono attivare i corsi nelle regioni dove mancano gli specializzati e per le classi di concorso o gli ordini di scuola dove mancano i docenti con il titolo, al contempo, il sistema di reclutamento deve favorire l'utilizzo dei docenti specializzati già presenti nelle graduatorie sature verso gli ordini di scuola in cui vi è carenza di personale.
Diversamente si rischia di alimentare sia un precariato che non ha eguali nel panorama scolastico europeo che un vero e proprio business di cui le università non hanno assolutamente bisogno.
La trasformazione dell’organico di fatto in diritto è un provvedimento indispensabile e necessario. Senza questa misura, qualsiasi intervento normativo, rappresenta una goccia in un oceano, conclude.
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