GPS 2026: come evitare l'esclusione dalle graduatorie attraverso la scelta delle 150 preferenze

La scelta delle 150 preferenze è obbligatoria per mantenere il punteggio nelle GPS 2026 ed evitare il depennamento biennale.

20 aprile 2026 19:00
GPS 2026: come evitare l'esclusione dalle graduatorie attraverso la scelta delle 150 preferenze -
Condividi

Le recenti disposizioni ministeriali chiariscono un punto critico per il personale scolastico: la mancata presentazione dell'istanza per le GPS 2026 e per le sedi può portare all'esclusione definitiva. Anche chi ha deciso di non aggiornare il proprio punteggio deve prestare attenzione alle scelte delle sedi e alle supplenze, poiché le nuove regole dell'Ordinanza Ministeriale n. 27/2026 introducono vincoli più stringenti rispetto al passato.

Regole per il mantenimento della posizione in graduatoria

Secondo le ultime precisazioni sindacali, esiste un legame indissolubile tra l'aggiornamento dei titoli e la scelta delle sedi. Molti docenti si chiedono se sia possibile mantenere il proprio posto pur avendo saltato la finestra di aggiornamento dello scorso marzo.

La risposta è affermativa, ma a una condizione precisa: è indispensabile compilare la domanda per le 150 preferenze. Anche l'inserimento di una singola istituzione scolastica è sufficiente per confermare la propria presenza nel sistema ed evitare la cancellazione d'ufficio.

Conseguenze del mancato invio della domanda

L'ordinanza stabilisce che l'assenza di entrambe le istanze — sia quella di aggiornamento che quella relativa alle sedi — comporta il depennamento immediato. Tale esclusione non riguarda solo la singola annualità, ma ha validità per l'intero biennio di riferimento (2026/27 e 2027/28).

  • Aggiornamento GPS: Terminato il 16 marzo.

  • Scelta 150 preferenze: Fase successiva e obbligatoria per chi vuole lavorare.

  • Rischio: Perdita del diritto a supplenze e incarichi per due anni.

Importanza delle scelte delle sedi per le supplenze

La procedura telematica per le scelte delle sedi rappresenta l'unico strumento per ottenere incarichi a tempo determinato. Chi non partecipa a questa fase, oltre a rischiare il depennamento, rinuncia automaticamente alla possibilità di ricevere contratti dalla propria provincia di inserimento, limitando drasticamente le opportunità lavorative nel settore pubblico.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail