GPS 2026 seconda fascia sostegno: i requisiti
GPS 2026 seconda fascia sostegno: analisi della discrepanza tra ordinanza e tabelle per i tre anni di servizio e l'accesso in SFP.
L'aggiornamento per le GPS 2026 seconda fascia sostegno inizierà ufficialmente lunedì 23 febbraio alle ore 12:00 e si concluderà il 16 marzo 2026 alle ore 23:59. Con la recente pubblicazione dell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, è tuttavia emersa una significativa discrepanza tra il testo normativo del decreto e le relative tabelle di valutazione dei titoli.
I requisiti secondo l'ordinanza ministeriale
L'ordinanza stabilisce criteri specifici e restrittivi per l'inserimento nelle graduatorie. Per la scuola dell'infanzia e primaria, gli aspiranti docenti privi di specializzazione devono possedere il titolo abilitante. A questo requisito si aggiunge la necessità di aver maturato tre annualità di servizio su posto di sostegno strettamente entro l'anno scolastico precedente. Questa formulazione esclude, di fatto, il servizio prestato nell'anno in corso (2025/26).
Cosa prevede la tabella titoli
Analizzando la Tabella A/8, allegata alla medesima ordinanza, i parametri per l'inclusione nelle GPS 2026 seconda fascia sostegno risultano invece più flessibili e inclusivi. Il documento introduce due differenze fondamentali rispetto al decreto:
Iscrizione per laureandi SFP: Viene consentito l'accesso agli studenti iscritti a Scienze della Formazione Primaria (almeno al terzo anno e con 150 CFU conseguiti), equiparando l'accesso già previsto per il posto comune.
Validità dell'anno in corso: Il termine ultimo per il conseguimento dei tre anni di servizio viene esteso alla data di presentazione della domanda, rendendo pienamente valido e conteggiabile anche l'anno scolastico 2025/26.
La necessità di un chiarimento
Questa incoerenza normativa sta generando inevitabile incertezza tra i candidati in fase di iscrizione. L'applicazione effettiva della tabella titoli garantirebbe alle scuole una maggiore flessibilità, essenziale per gestire le croniche carenze di organico sul sostegno. I sindacati hanno già segnalato ufficialmente l'anomalia al Ministero, dal quale si attende ora un tempestivo chiarimento per uniformare le procedure.