GPS sostegno prima fascia: analisi dei rischi e ruolo al Nord per ADSS
Le strategie per l’aggiornamento 2026 e l’incognita degli elenchi regionali nelle assunzioni. Tutti i dettagli.
L’aggiornamento delle graduatorie biennali pone i docenti di fronte a scelte complesse. Per gli iscritti in GPS sostegno prima fascia ADSS, la migrazione verso il Nord non garantisce più il ruolo automatico a causa del nuovo meccanismo di reclutamento prioritario.
Il reclutamento 2026/27: il quadro normativo e le priorità assunzionali
La narrativa secondo cui il trasferimento in una provincia settentrionale equivalga automaticamente alla stabilità lavorativa necessita di una revisione critica, specialmente alla luce dell'attuale assetto normativo. Per l'anno scolastico 2026/27, il cosiddetto "doppio canale strutturale" rimane una proposta legislativa non ancora convertita in legge. Di conseguenza, l'architettura delle immissioni in ruolo seguirà una gerarchia rigida che penalizza chi fa affidamento esclusivamente sulle graduatorie provinciali.
Il sistema prevede che i posti vacanti vengano assegnati prioritariamente attingendo per il 50% dalle GaE (Graduatorie ad Esaurimento) e per il restante 50% dalle graduatorie dei concorsi espletati tra il 2016 e il 2026. Soltanto in presenza di cattedre residue, ovvero non coperte da queste procedure ordinarie, si attiverà lo scorrimento ulteriore. Qui entra in gioco la variabile critica: prima di arrivare alle GPS, i posti disponibili dovranno soddisfare gli aspiranti inseriti nei nuovi elenchi regionali per il ruolo, la cui attivazione è imminente.
L’impatto degli elenchi regionali sulle GPS sostegno prima fascia
Il vero "collo di bottiglia" per il biennio 2026/2028 è rappresentato proprio dall'introduzione degli elenchi regionali. Questi avranno la precedenza assoluta rispetto allo scorrimento delle GPS sostegno prima fascia. Chi opera nel settore scolastico sa bene che la capienza di questi elenchi potrebbe saturare interamente le disponibilità in molte province del Nord, storicamente considerate "terre di conquista" per i docenti del Sud.
Se in una determinata regione gli elenchi regionali risultassero corposi, le possibilità che le procedure di reclutamento scendano fino alle GPS si ridurrebbero drasticamente, rendendo vana anche la successiva mini call veloce. Un segnale inequivocabile è giunto già nell'anno scolastico 2025/26 per la classe di concorso ADSS (Sostegno Secondaria di II grado), dove in molte aree non sono residuati posti sufficienti per attivare la call veloce, lasciando a bocca asciutta numerosi specializzati.
Strategie per la scelta della provincia: tra punteggio e incognite
Affrontare l'aggiornamento delle graduatorie richiede oggi un approccio analitico, basato sui dati e non sul "sentito dire". Non è sufficiente possedere il titolo di specializzazione; la competitività è determinata dal punteggio complessivo. Un docente con circa 200 punti in ADSS potrebbe legittimamente aspirare a posizioni di vertice, ma se la provincia scelta ha esaurito i posti a causa delle fasi precedenti (Concorsi ed Elenchi Regionali), la posizione in graduatoria diventa irrilevante ai fini del ruolo.
La valutazione deve quindi ponderare il rischio: puntare tutto sul ruolo in una provincia del Nord incerta, o valorizzare la possibilità di ottenere supplenze annuali in territori più comodi o familiari? Senza la pubblicazione ufficiale delle consistenze delle graduatorie residue da parte degli Uffici Scolastici, la scelta di cambiare provincia rimane una scommessa ad alto rischio, dove l'incognita delle assunzioni da PNRR complica ulteriormente lo scenario futuro.