Graduatorie GPS 2026: novità domanda e scelta delle 20 scuole
L'Ordinanza ministeriale è attesa a febbraio: ecco le regole per l'aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026 e le liste d'istituto.
L'iter burocratico per l'aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026 sta per entrare nella fase operativa. A febbraio è prevista la pubblicazione dell'Ordinanza ministeriale che regolerà i nuovi inserimenti, permettendo agli aspiranti docenti di indicare contestualmente le preferenze per le graduatorie di istituto valide per il prossimo biennio scolastico.
Tempistiche e procedura per l'aggiornamento biennale
Il mondo della scuola attende con impazienza le disposizioni ufficiali che governeranno il reclutamento del personale docente per il biennio 2026/2027 e 2027/28. Secondo le ultime indiscrezioni sindacali, il Ministero dell'Istruzione dovrebbe emanare il provvedimento definitivo entro il mese di febbraio, dando così il via alle operazioni di aggiornamento, trasferimento e nuovo inserimento. Questa finestra temporale risulta cruciale per migliaia di insegnanti precari, poiché l'istanza presentata determinerà il posizionamento lavorativo per i successivi due anni. La procedura sarà interamente telematica e, aspetto fondamentale, la domanda per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) includerà automaticamente la possibilità di compilare la sezione dedicata alle graduatorie interne delle singole scuole, ottimizzando così i tempi della pubblica amministrazione.
Come funziona la scelta delle sedi nelle Graduatorie GPS 2026
Uno degli snodi centrali della prossima tornata di aggiornamento riguarda la selezione delle istituzioni scolastiche. Nel momento in cui il candidato compilerà l'istanza per le Graduatorie GPS 2026, avrà la facoltà di indicare fino a venti preferenze per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto per cui possiede il titolo di accesso. È essenziale prestare la massima attenzione in questa fase: selezionando un Istituto Comprensivo, la disponibilità del docente si estenderà automaticamente a tutti i plessi che ne fanno parte, ampliando le possibilità di convocazione. Tuttavia, il limite numerico rimane stringente: non sarà possibile superare la soglia delle venti scuole, rendendo necessaria una valutazione strategica basata sulla dislocazione geografica e sulla probabile disponibilità di cattedre nei vari distretti.
L'articolazione delle fasce per le graduatorie di istituto
Le graduatorie di istituto, utilizzate dai Dirigenti Scolastici per il conferimento delle supplenze brevi o residue, seguono una struttura gerarchica ben definita che rispecchia il livello di abilitazione e l'inserimento nelle graduatorie provinciali. Comprendere questa suddivisione è vitale per i docenti al fine di conoscere la propria posizione rispetto agli altri aspiranti. Il sistema è organizzato in tre distinti scaglioni, ciascuno con requisiti d'accesso specifici:
Prima fascia: riservata esclusivamente ai docenti che risultano già iscritti nelle Graduatorie a Esaurimento (GaE). Per questa categoria, la scelta delle sedi avverrà tramite una procedura distinta regolata da un avviso ministeriale specifico.
Seconda fascia: destinata ai docenti in possesso di abilitazione specifica, che risultano contestualmente inseriti nella prima fascia delle GPS.
Terza fascia: accoglie i docenti non abilitati ma in possesso del titolo di studio valido per l'insegnamento, inclusi nella seconda fascia delle GPS (sia per la scuola secondaria che per infanzia e primaria).
Tipologie di contratto e scorrimento delle liste
Le graduatorie di istituto svolgono una funzione sussidiaria ma essenziale rispetto alle GaE e alle GPS, venendo attivate solamente quando queste ultime risultano incapienti o esaurite. Le supplenze conferite attraverso questo canale coprono una vasta gamma di esigenze didattiche e organizzative delle scuole. Gli incarichi possono variare notevolmente per durata e natura giuridica, spaziando dalla sostituzione giornaliera fino alla copertura di cattedre vacanti per l'intero anno scolastico. Nello specifico, i Dirigenti Scolastici attingono a queste liste per:
Supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche (31 agosto o 30 giugno), qualora non sia stato possibile assegnare l'incarico da GaE o GPS per mancanza di aspiranti.
Supplenze brevi e temporanee, necessarie per sostituire personale assente per malattia, maternità o altri congedi. La durata è variabile: da pochi giorni (fino a 10 per infanzia e primaria) a diversi mesi.
Copertura di posti disponibili dopo il 31 dicembre, per cattedre che si liberano in corso d'anno e non possono essere assegnate tramite scorrimento provinciale.