Graduatorie personale ATA: fasce, requisiti e titoli d'accesso
Analisi delle tre tipologie di graduatorie Personale ATA per le assunzioni, criteri per i 24 mesi e novità sui titoli di studio richiesti.
L'ingresso nei ruoli amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola pubblica è regolato dal complesso meccanismo delle graduatorie personale ATA. Il sistema, articolato in tre distinte fasce, governa l'attribuzione di contratti a tempo indeterminato e le chiamate per le supplenze, richiedendo specifici requisiti di servizio e culturali.
Struttura e funzioni delle tre fasce di reclutamento
Il quadro normativo vigente segmenta le liste di reclutamento in tre macro-categorie, ognuna con finalità specifiche per la copertura del fabbisogno scolastico. La posizione più ambita è rappresentata dalla prima fascia, nota comunemente come graduatoria 24 mesi o permanente. In questo elenco, aggiornato annualmente (di norma in primavera) tramite decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, confluiscono i candidati che hanno maturato un'anzianità di servizio di almeno due anni scolastici nello stesso profilo professionale.
L'importanza di questa lista risiede nel fatto che è l'unica utilizzata dagli Uffici Scolastici Territoriali (UST) per le immissioni in ruolo e per il conferimento degli incarichi annuali (fino al 31 agosto o 30 giugno). Parallelamente, esiste una seconda fascia costituita dalle graduatorie a esaurimento (D.M. 75/2001 e D.M. 35/2004): si tratta di elenchi ormai chiusi a nuovi inserimenti, destinati a scomparire progressivamente una volta collocati tutti gli iscritti storici.
Il funzionamento della terza fascia e le supplenze brevi
Per coloro che non possiedono ancora anzianità di servizio, la porta d'accesso principale al mondo della scuola è rappresentata dalle graduatorie di circolo e d’istituto di terza fascia. Queste liste vengono rinnovate con cadenza triennale e sono gestite direttamente dai Dirigenti Scolastici. La loro funzione è cruciale per il funzionamento quotidiano degli istituti: vengono infatti utilizzate per assegnare le supplenze brevi e saltuarie, necessarie a coprire le assenze temporanee (malattia, maternità, infortuni) del personale di ruolo. L'inserimento in terza fascia avviene esclusivamente in modalità telematica, permettendo agli aspiranti di candidarsi per uno o più profili, a patto di possedere il titolo di studio richiesto e, ove prevista, la certificazione informatica.
Nuovi requisiti: la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale
Una svolta significativa è stata introdotta con il rinnovo del CCNL 2019/2021, che ha modificato i criteri di accesso per il triennio 2024/2027. Oltre al titolo di studio specifico per ogni figura, è diventata obbligatoria per quasi tutti i profili (ad eccezione del Collaboratore Scolastico in fase di prima applicazione) il possesso della Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD). È fondamentale notare che tale certificazione è ritenuta valida ai fini dell'inserimento in graduatoria soltanto se rilasciata da un ente regolarmente accreditato presso Accredia. Questa misura mira a garantire che tutto il personale scolastico disponga delle competenze informatiche necessarie per operare nelle segreterie e nei laboratori moderni.
I titoli di studio necessari per i profili professionali
Per completare correttamente la domanda di inserimento, è essenziale verificare la corrispondenza tra il proprio titolo di studio e il profilo professionale desiderato. Le mansioni variano notevolmente, spaziando dall'area amministrativa a quella tecnica e ausiliaria.
Di seguito il dettaglio dei requisiti accademici e professionali richiesti per le figure principali:
Assistente Amministrativo: Richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado unitamente alla certificazione digitale CIAD.
Assistente Tecnico: Necessario il diploma di maturità corrispondente allo specifico settore professionale (laboratori) più la certificazione digitale.
Collaboratore Scolastico: Accessibile con diploma di qualifica triennale, diplomi di maestro d'arte, scuola magistrale per l'infanzia o qualsiasi diploma di maturità.
Operatore Scolastico: Figura di nuova introduzione che richiede attestato di qualifica professionale o diploma di qualifica triennale, più la certificazione digitale. In alternativa, è valida la certificazione di competenze socio-assistenziali.
Profili specifici (Cuoco, Infermiere, Guardarobiere, Operatore Agrario): Richiedono titoli tecnici specifici (es. Laurea in scienze infermieristiche per l'infermiere, qualifica settore cucina per il cuoco) sempre accompagnati dalla certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.