Nuovi criteri di ammissione per l'esame di maturità 2025/26: Ordinanza e Griglia di valutazione colloquio
Il Ministero dell'Istruzione pubblica l'ordinanza per l'esame di maturità definendo le novità della riforma e le date ufficiali delle prove.
L'ordinanza ministeriale 54 del 2026 stabilisce formalmente le modalità di svolgimento per il prossimo esame di maturità. Le novità introdotte dalla recente riforma scolastica modificano la struttura del colloquio e i criteri di assegnazione del punteggio finale per gli studenti che concluderanno il secondo ciclo di istruzione.
Calendario delle prove scritte e suppletive
Le attività d'esame per l'anno scolastico 2025/2026 inizieranno ufficialmente il 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con la prima prova di italiano, comune a tutti gli indirizzi. Il giorno successivo, 19 giugno, si terrà la seconda prova incentrata sulle discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio.
Per quanto riguarda gli indirizzi EsaBac e le sezioni internazionali, la terza prova scritta è programmata per il 25 giugno 2026. Qualora i candidati fossero impossibilitati a partecipare alle sessioni ordinarie, il Ministero ha previsto le prove suppletive nelle date del 1, 2 e 7 luglio.
Cambiamenti strutturali dell'esame di maturità
Il nuovo assetto normativo, derivante dal DL 127/2025, introduce modifiche sostanziali alla composizione delle commissioni e alla valutazione finale.
Composizione della commissione e punteggi
A partire da quest'anno, la commissione d'esame viene snellita e sarà composta da 5 membri totali:
2 docenti interni alla classe.
2 docenti esterni.
1 presidente esterno.
Il sistema dei punteggi mantiene il totale di 100 centesimi, ma varia la distribuzione dei riconoscimenti di merito. Il "bonus" aggiuntivo è stato ridotto: la commissione potrà assegnare fino a un massimo di 3 punti (precedentemente erano 5) esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto un credito scolastico di almeno 90 punti su 100.
La nuova prova orale e il colloquio multidisciplinare
La trasformazione più rilevante riguarda il colloquio. Non si tratterà più di un'interrogazione libera su tutto il programma, ma di una prova strutturata che verterà su quattro discipline specifiche.
L'esposizione inizierà dall'analisi del Curriculum dello studente per poi passare alle materie individuate e concludersi con la presentazione delle esperienze di formazione scuola-lavoro (ex PCTO) e delle competenze di Educazione civica. È fondamentale sottolineare che la partecipazione al colloquio è obbligatoria: il rifiuto di sostenere l'orale comporta la bocciatura immediata, indipendentemente dall'esito degli scritti.
Requisiti di ammissione e prove Invalsi
Per essere ammessi a sostenere l'esame di maturità, gli studenti devono rispettare precisi parametri di frequenza e profitto:
Frequenza scolastica: presenza per almeno tre quarti del monte ore annuale.
Partecipazione alle prove Invalsi: lo svolgimento dei test è obbligatorio, sebbene i risultati inseriti nel Curriculum non influenzino il voto finale in centesimi.
Profitto scolastico: votazione non inferiore ai sei decimi in ogni disciplina. In presenza di una insufficienza, il Consiglio di classe può comunque deliberare l'ammissione con opportuna motivazione.
Comportamento: voto di condotta non inferiore a sei decimi. Se il voto è pari a sei, il candidato dovrà presentare un elaborato critico sulla cittadinanza attiva durante l'orale.
Resta confermata la possibilità dell'abbreviazione per merito: gli studenti con una media di otto decimi in tutte le materie e nel comportamento nell'anno precedente possono anticipare l'esame di un anno.