Il business dei titoli informatici per le GPS: la denuncia di Gilda
Il sistema di valutazione dei titoli informatici per i docenti precari genera polemiche. La Gilda denuncia un business a danno del merito.
Il recente aggiornamento delle regole per l'acquisizione dei titoli informatici sta sollevando forti preoccupazioni nel mondo della scuola. Le nuove direttive ministeriali, pensate per regolamentare l'accesso e l'aggiornamento delle graduatorie GPS, sembrano aver involontariamente alimentato il controverso fenomeno del mercimonio titoli, penalizzando i docenti precari e sollevando seri dubbi sul reale valore del merito accademico rispetto al mero conseguimento di certificazioni a pagamento.
L'inefficacia delle nuove direttive sui titoli informatici
Il tentativo del Ministero dell'Istruzione di arginare la compravendita di certificazioni richiedendo l'accreditamento tramite enti specifici (come ACCREDIA) non ha prodotto i risultati sperati. I rappresentanti sindacali sottolineano come tale misura non abbia interrotto il consolidato sistema commerciale, limitandosi a confermare le medesime strutture erogatrici del passato. Questa dinamica si è trasformata in un vero e proprio settore economico, difficilmente arginabile senza interventi strutturali.
Anomalie nella valutazione e nel punteggio docenti
La situazione è stata ulteriormente aggravata dalle recenti e repentine modifiche ai criteri di attribuzione del punteggio per l'aggiornamento delle graduatorie. Nello specifico, si evidenziano diverse criticità:
Raddoppio dei punti: Il valore massimo ottenibile attraverso le competenze digitali è passato arbitrariamente da 2 a 4 punti.
Offerte lampo: Questa modifica ha innescato una proliferazione di inserzioni online che promettono l'ottenimento di certificati accreditati in sole 24 ore.
Paradosso meritocratico: Attualmente, quattro punti derivanti da corsi brevi superano la valutazione di una seconda laurea magistrale, ferma a soli 3 punti. Questa palese sproporzione svaluta il percorso accademico tradizionale a favore di soluzioni rapide.
Incertezze sul passaggio di fascia per i docenti precari
Oltre al problema delle nuove valutazioni, sussiste una grave mancanza di chiarezza per i professionisti già inseriti nel sistema. Mentre i punteggi pregressi rimangono validi per il normale aggiornamento delle posizioni (biennio 2024/26), emergono dubbi normativi per chi transita dalla seconda alla prima fascia in seguito al conseguimento di un'abilitazione o di una specializzazione sul sostegno. Il timore diffuso, denunciato dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, è che quanto già acquisito e convalidato possa non essere riconosciuto nel nuovo inserimento.
Necessità di riforme per le graduatorie gps
Le denunce pubbliche delle istituzioni non sono più sufficienti. È fondamentale adottare atti concreti per tutelare la dignità e la professionalità del corpo docente, evitando che gli insegnanti vengano considerati esclusivamente come fonti di reddito per enti formatori. Ristabilire un equilibrio sensato tra titoli accademici e certificazioni accessorie è il primo passo per un sistema di reclutamento realmente basato sul merito.