Incarichi di presidenza 2026/27: come presentare domanda

Le istanze per la conferma degli incarichi di presidenza scadono il 22 maggio 2026 secondo le modalità stabilite dal Ministero per l'anno scolastico in arrivo.

30 aprile 2026 08:30
Incarichi di presidenza 2026/27: come presentare domanda - Dirigente Scolastico
Dirigente Scolastico
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Da ieri 29 aprile è possibile inviare la richiesta per gli incarichi di presidenza relativi all'anno scolastico 2026/27. La procedura riguarda la conferma incarichi già esistenti per il personale docente che ricopre il ruolo di preside incaricato, seguendo le direttive emanate dal Ministero dell'Istruzione.

Requisiti per la partecipazione alla procedura

La normativa vigente, definita dalla direttiva n. 11 del 27 febbraio 2026, limita la partecipazione esclusivamente ai docenti che occupano attualmente la posizione di preside incaricato. Tale disciplina segue il solco del decreto-legge n. 7 del 2005, che ha bloccato nuovi inserimenti consentendo solo il mantenimento dei rapporti già in essere.

Le domande devono essere inoltrate telematicamente all'Ufficio scolastico regionale di riferimento. Gli aspiranti devono indicare:

  • Il punteggio maturato nella graduatoria 2005/2006.

  • Le sedi di preferenza e la disponibilità alla mobilità provinciale o regionale.

  • Eventuali titoli di precedenza certificati.

Obbligo assicurativo e criteri di valutazione

Un elemento centrale per la validità dell'istanza, introdotto dalla legge n. 1 del 2026, è il possesso di una polizza assicurativa specifica. Questa copertura deve riguardare la responsabilità amministrativo-contabile del dirigente.

L'assegnazione degli incarichi di presidenza avviene prioritariamente sulla sede attuale, a condizione che il posto risulti vacante dopo le immissioni in ruolo. In assenza di disponibilità nella sede di servizio, si procederà con lo scorrimento della graduatoria regionale, valutando i punteggi e le preferenze espresse dal candidato.

Gestione delle sedi residue e scuole speciali

Qualora il numero di richiedenti superi i posti disponibili, gli Uffici scolastici regionali gestiranno la mobilità verso altre province della regione. Per le istituzioni scolastiche con finalità specifiche, come le scuole con sezioni di sostegno, sarà data precedenza ai docenti in possesso di titoli di specializzazione coerenti.

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