Inclusione scolastica a rischio: l'appello del CDSS alle famiglie
Il Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati avverte: le nuove decisioni ministeriali minacciano la qualità dell'inclusione scolastica.
Il futuro dell'inclusione scolastica è a un bivio critico. Il Collettivo Docenti lancia un forte allarme sulle recenti decisioni ministeriali che rischiano di compromettere la qualità formativa. È urgente agire insieme per tutelare i diritti degli studenti e garantire un sostegno competente.
Roma 19 Dicembre 2025 - ORA TOCCA A VOI! Il Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati lancia un appello alle famiglie degli studenti con disabilità
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta assumendo decisioni che incidono direttamente sulla qualità dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, senza un reale confronto con le famiglie e senza valutare le conseguenze concrete di queste scelte nella vita quotidiana dei vostri figli.
Con l’avvio del secondo ciclo INDIRE, non siamo più di fronte a una misura emergenziale, ma a una scelta strutturale che ridefinisce al ribasso il concetto stesso di formazione sul sostegno.
Non tutti i percorsi sono uguali
Percorsi profondamente diversi per selezione, durata, tirocinio, supervisione e qualità formativa vengono oggi trattati come equivalenti.
Ma l’inclusione non è un titolo: è competenza professionale.
Esperienza non è formazione
L’esperienza fatta di prove ed errori non equivale alla formazione sul campo sotto supervisione e non potrà mai essere paragonata a un percorso strutturato sotto la guida di esperti del settore, come avviene nei TFA ordinari.
Senza una solida cornice teorica, senza osservazione esperta e senza restituzione critica, non si formano professionisti: si espongono studenti fragili a pratiche improvvisate.
Nel TFA ordinario la formazione è progettata, supervisionata e valutata.
È questa la differenza tra accumulare servizio e costruire competenza.
Il prezzo di queste scelte
A pagare non sarà il Ministero, ma:
gli studenti con disabilità;
le famiglie;
i dipartimenti di sostegno.
Personale che ha accumulato punteggio attraverso anni di improvvisazione potrà accedere alla prima fascia e persino al ruolo, forte di titoli ottenuti senza una reale professionalizzazione, costruiti nel tempo sulla pelle degli studenti più fragili.
Anni di servizio senza formazione producono abitudine, non competenza.
E l’abitudine, nel sostegno, è un rischio grave.
Un rischio sistemico
Quando l’inclusione non avrà più personale altamente qualificato in grado di reggere la complessità, la risposta non sarà una scuola migliore, ma una scuola che separa.
Non servono leggi per tornare alle classi differenziali:
basta svuotare l’inclusione delle competenze che la rendono possibile.
Non è una guerra tra docenti
Questa non è una battaglia contro le persone, ma contro un modello che abbassa gli standard e svuota di senso la specializzazione.
Famiglie, ora tocca a voi
Se passa l’idea che qualsiasi formazione sia sufficiente, domani nessuno potrà più garantire:
qualità educativa
tutela dei diritti
inclusione reale
Chiedete trasparenza.
Chiedete criteri seri.
Chiedete qualità.
Perché oggi si decide che scuola avranno domani.
Noi continueremo a fare la nostra parte:
Come docenti specializzati;
Come professionisti dell’inclusione;
Ma senza le famiglie, questa battaglia non può essere vinta.
Ora tocca a voi!
Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati