Infortuni a scuola, 36.728 casi in quattro mesi: aumentano le denunce INAIL tra gli studenti
Gli infortuni a scuola crescono del 7,2% rispetto al 2025: otto casi mortali denunciati entro aprile 2026.
Gli infortuni a scuola tornano al centro dell’attenzione dopo i nuovi dati INAIL riferiti ai primi quattro mesi del 2026. Le denunce presentate per alunni di ogni ordine e grado sono state 36.728, contro le 34.268 dello stesso periodo del 2025. Il dato, ancora provvisorio, fotografa un aumento degli episodi avvenuti tra aule, laboratori e momenti di ricreazione, confermando la necessità di rafforzare prevenzione, vigilanza e cultura della sicurezza negli istituti.
Infortuni a scuola: cosa indicano i dati INAIL
Secondo i dati INAIL studenti, gli incidenti denunciati nel primo quadrimestre del 2026 rappresentano il 18% del totale delle segnalazioni arrivate all’Istituto. La grande maggioranza dei casi, pari al 97%, è avvenuta durante le attività scolastiche, mentre solo il 3% riguarda eventi “in itinere”, cioè nel tragitto tra casa e scuola. Tra le circa 37mila denunce, 355 coinvolgono studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, ambito in cui si registra però una forte diminuzione: -54% rispetto ad aprile 2025.
Chi sono gli studenti più coinvolti
La distribuzione per genere mostra una prevalenza degli studenti maschi, coinvolti nel 58% degli episodi, con un aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente. Le studentesse rappresentano invece il 42% dei casi, con una crescita del 6%. Il dato più significativo riguarda l’età: tre incidenti su quattro interessano minori di 15 anni, mentre il restante quarto coinvolge ragazzi dai 15 anni in su. Questo indica che la prevenzione deve partire già dai primi cicli scolastici, con regole semplici, spazi sicuri e comportamenti corretti.
Le regioni con più denunce
Sul piano territoriale, la Lombardia registra il numero più alto di denunce, pari al 24% del totale nazionale, con un incremento dell’11,6% sul 2025. Seguono Emilia-Romagna e Veneto, entrambe al 12%, ma con andamenti diversi: +17,7% per la prima e +4,7% per la seconda. Il Piemonte raccoglie il 10% delle segnalazioni, con un aumento del 2,5%. Il 95% delle denunce arriva da scuole statali, mentre il 5% riguarda istituti non statali e privati.
Sicurezza scolastica e prevenzione
Gli otto casi mortali denunciati all’INAIL entro aprile 2026, contro i cinque dello stesso periodo del 2025, rendono il tema della sicurezza scolastica ancora più urgente. L’Istituto precisa che i numeri possono cambiare nei mesi successivi, soprattutto per gli eventi più gravi e per quelli collegati alla scuola-lavoro. Per ridurre gli incidenti, servono controlli sugli ambienti, formazione del personale, attenzione agli spostamenti interni e una maggiore consapevolezza degli studenti sui rischi quotidiani.