Intelligenza artificiale a scuola: il piano per i docenti con il progetto Ital.IA Lab
Il progetto Ital.IA Lab punta a formare insegnanti e studenti sull'intelligenza artificiale a scuola per colmare il divario digitale attuale.
L'uso dell'intelligenza artificiale a scuola è sempre più diffuso tra i ragazzi, ma serve formazione. Il progetto Ital.IA Lab for School supporta i docenti italiani per garantire un futuro digitale consapevole e inclusivo.
Il divario digitale e le nuove linee guida
I dati attuali evidenziano una netta discrepanza: mentre l’81% degli studenti utilizza già algoritmi avanzati, solo il 28% lo fa all'interno delle aule. Al contrario, due terzi del corpo docente lamentano una mancanza di formazione specifica, sentendosi impreparati a integrare queste risorse nella didattica quotidiana.
Per colmare tale lacuna, il Ministero ha recentemente pubblicato le linee guida operative per introdurre l'intelligenza artificiale a scuola in modo etico. L'obiettivo istituzionale è definire un quadro metodologico che garantisca l'inclusività e l'uso consapevole degli strumenti tecnologici nei piani didattici.
Il ruolo della Fondazione Mondo Digitale
In questo scenario opera attivamente la Fondazione Mondo Digitale, impegnata nella diffusione della cultura dell’innovazione. Attraverso il progetto Ital.IA Lab for School, realizzato in collaborazione con Microsoft Italia, l'ente punta a formare e certificare 400.000 persone nell'arco di un biennio.
L'iniziativa ha già coinvolto oltre 180.000 utenti e attivato 30 hub scolastici, concentrandosi in particolare sulle periferie e sul Sud Italia. Questo sforzo mira a trasformare le tecnologie digitali in un acceleratore sociale, migliorando la competitività del Paese e l'efficacia dell'apprendimento.
Come funziona la formazione per gli insegnanti
Il percorso formativo propone un approccio flessibile, basato su moduli brevi da 45 minuti fruibili sia in modalità sincrona che asincrona. Questo sistema permette di ottenere micro certificazioni allineate ai framework europei DigComp ed è utile per la costruzione di un "patentino digitale" per la cittadinanza.
Ecco i punti chiave del progetto formativo:
Moduli teorici e pratici adattabili alle esigenze di tempo.
Esercitazioni su piattaforme digitali per innovare la didattica.
Sistema di Open Badge coerente con gli orientamenti Unesco.
Supporto attivo per l'adozione etica degli strumenti IA.
Un elemento centrale è la figura dell'insegnante ambasciatore, incaricato di diffondere le competenze acquisite ai colleghi e promuovere la sperimentazione in classe. Questo modello a cascata genera un effetto moltiplicatore, essenziale per guidare l'intera comunità scolastica verso un'innovazione responsabile e strutturata.