Iscrizioni scolastiche 2025, Anief: 'Molti dubbi sui licei quadriennali'
Le iscrizioni scolastiche inizieranno a gennaio. ANIEF approva la proroga ma teme per i licei brevi e cita i dati Eduscopio.
Le nuove iscrizioni scolastiche partiranno ufficialmente dal 13 gennaio. Il sindacato ANIEF apprezza la decisione ministeriale di garantire una finestra temporale più ampia per le famiglie, ma solleva forti dubbi sulla riduzione dei percorsi liceali, temendo rischi concreti per la qualità dell'apprendimento e il futuro accademico degli studenti.
Tempistiche delle iscrizioni scolastiche e segreterie
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha definito il calendario per la presentazione delle domande, fissando la scadenza al 14 febbraio. ANIEF valuta positivamente questa estensione temporale, poiché favorisce una scelta consapevole da parte delle famiglie e degli studenti. Tuttavia, per non gravare eccessivamente sulle segreterie scolastiche, che in questo periodo dell'anno sono già oberate da scadenze burocratiche complesse, il sindacato suggerisce di posticipare leggermente l'apertura della procedura telematica. Viene accolta con favore, invece, l'introduzione del fascicolo personale digitale dello studente, ritenuto uno strumento indispensabile per garantire trasparenza e gestire in modo fluido i trasferimenti tra i vari istituti.
Dubbi sui percorsi quadriennali
Durante il recente confronto istituzionale, l'attenzione si è spostata sulla critica sperimentazione dei licei di quattro anni. Mentre negli istituti tecnici tale modello è ormai strutturale, per i licei permangono perplessità. ANIEF ritiene che comprimere i tempi di studio possa ledere il diritto allo studio e la preparazione globale dei ragazzi. A supporto di questa tesi, il sindacato cita i dati allarmanti di Eduscopio 2025, secondo i quali gli studenti provenienti da questi cicli ridotti mostrano performance universitarie inferiori alla media. Questo scenario impone una riflessione seria prima di rendere definitivo un modello che rischia di abbassare la qualità formativa generale del sistema pubblico.
Monitoraggio della qualità dell'istruzione
L'obiettivo prioritario resta la tutela dell'eccellenza della scuola italiana. Il sindacato annuncia che continuerà a vigilare affinché l'organizzazione scolastica non penalizzi né gli alunni né il personale docente e amministrativo. È fondamentale che ogni cambiamento normativo, incluse le nuove modalità di accesso, sia orientato al miglioramento reale delle competenze e non a logiche di risparmio. La tutela degli studenti deve prevalere sulla rapidità del conseguimento del diploma. Solo garantendo condizioni di lavoro adeguate e tempi distesi per l'apprendimento si potrà assicurare un futuro solido alle nuove generazioni e mantenere alto il valore legale del titolo di studio conseguito nel nostro Paese.