Italiani in difficoltà davanti ai rincari: alimentari e carburanti tra gli aumenti più pesanti del 2026
Sempre più italiani in difficoltà: il rapporto Eurispes mostra famiglie schiacciate da affitti, rincari e risparmi in calo
Il numero di italiani in difficoltà continua a crescere. L'ultimo rapporto Eurispes fotografa un Paese fragile: più di sei cittadini su dieci arrivano a fatica a fine mese e circa un terzo intacca i propri risparmi per coprire le spese. La paura più diffusa riguarda il futuro, con quasi la metà delle famiglie che teme un peggioramento nei prossimi dodici mesi.
Italiani in difficoltà a fine mese
Secondo l'Eurispes, oltre sei cittadini su dieci non riescono ad arrivare serenamente a fine mese. Il 33,1% deve usare i risparmi per coprire le spese ordinarie. L'affitto è la voce più pesante: mette in crisi il 45,6% delle famiglie che lo pagano. La maggior parte degli italiani descrive la propria situazione come "rimasta sostanzialmente invariata" rispetto allo scorso anno, ma il 36,9% segnala un peggioramento ("molto" il 12,7%, "lievemente" il 24,2%). Solo uno su dieci sta meglio di prima.
Addio al ceto medio
Il ceto medio italiano sta perdendo terreno. Dal 2021 il suo potere d'acquisto è sceso di circa il 7,5% (dati Ocse). Nel 2023 il reddito reale delle famiglie è calato dell'1,6%, mentre cibo, utenze e medicine sono rincarati più dell'inflazione. La ricchezza, intanto, si concentra in poche mani: il 10% più ricco possiede il 59,9% del patrimonio nazionale, la metà più povera appena il 7,4%. Nel 2024 i 71 miliardari italiani hanno guadagnato 61,1 miliardi in più.
Sistema pensionistico sotto pressione
Il reddito familiare più comune in Italia è di circa 2.500 euro al mese. La ricchezza netta delle famiglie è scesa del 5,5% in dieci anni. A preoccupare è anche la tenuta delle pensioni: le nascite calano dal 2004 e nel 2024 hanno toccato il minimo storico, con un crollo del 34% in vent'anni. Meno contributi, salari fermi e fuga di giovani all'estero creano uno squilibrio. Chi lavora oggi rischia di andare in pensione a 70 anni con un assegno pari a poco più della metà dello stipendio finale.
Spese che pesano di più sulle famiglie
I rincari toccano quasi tutti: otto italiani su dieci notano prezzi più alti. Ecco le categorie dove gli aumenti pesano di più:
generi alimentari (93,3%) e carburanti (91,2%);
pasti fuori casa (83,4%) e vacanze (82,2%);
trasporti, vestiario e cura della persona.
Dopo l'affitto, le voci più gravose restano le utenze (28,7%), il mutuo (27,2%) e le spese mediche (25,5%). Il risultato è una pressione costante sui bilanci familiari.
Prestiti e rinunce alle cure mediche
Le difficoltà spingono molti a indebitarsi. Oltre due italiani su dieci hanno chiesto un prestito nell'ultimo anno, spesso per la casa o per estinguere debiti già esistenti. Cresce anche chi rinuncia alla salute: i tagli ai controlli periodici salgono al 34,6% e quelli alle cure odontoiatriche al 32,1%. Per risparmiare si rinviano acquisti necessari, viaggi e cura personale. Nei momenti più duri ci si appoggia alla famiglia d'origine, vista come ultimo porto sicuro.