Sconto carburanti prorogato dal governo: benzina e diesel costano meno fino al 6 giugno

Lo sconto carburanti resta attivo fino al 6 giugno 2026: taglio delle accise su benzina, diesel, Gpl e gas naturale, con aiuti a trasporti e agricoltura.

24 maggio 2026 16:00
Sconto carburanti prorogato dal governo: benzina e diesel costano meno fino al 6 giugno  -
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Lo sconto carburanti viene prorogato dal Governo con un nuovo decreto-legge pensato per contenere il peso dei rincari su benzina, diesel e altri prodotti energetici. La misura conferma il taglio delle accise fino al 6 giugno 2026 e affianca nuovi interventi per autotrasporto, agricoltura e trasporto pubblico locale. Per finanziare il pacchetto sono previste riduzioni di spesa in alcuni fondi pubblici, con l’obiettivo di liberare risorse immediate.

Sconto carburanti: quanto si risparmia alla pompa

La proroga dello sconto carburanti riguarda benzina verde, gasolio, Gpl e gas naturale. Per gli automobilisti il beneficio più evidente resta il prezzo più basso al distributore: il taglio è pari a circa 5 centesimi al litro sulla benzina e 10 centesimi al litro sul diesel. La misura punta a ridurre l’impatto dei costi energetici su famiglie, pendolari e imprese che usano quotidianamente mezzi privati o commerciali. Il vantaggio non azzera i rincari, ma contribuisce a rendere più sostenibile la spesa per il pieno nel breve periodo.

Taglio accise e coperture: dove vengono prese le risorse

Per sostenere il taglio accise, il decreto prevede diverse riduzioni di spesa. I fondi di coesione 2021-2027 vengono ridotti di 100 milioni di euro, mentre il fondo automotive perde 251 milioni destinati agli incentivi per veicoli meno inquinanti. Altri 145 milioni vengono sottratti alle risorse per il potenziamento delle reti metropolitane. Il Governo sceglie quindi di finanziare gli aiuti sui carburanti e sui settori produttivi attraverso una revisione delle risorse disponibili, privilegiando interventi considerati urgenti su energia, trasporti e lavoro.

Aiuti per trasporti, autotrasporto e agricoltura

Il decreto introduce misure specifiche per i settori più esposti ai costi del carburante. Dal 2026 il trasporto pubblico locale riceverà 80 milioni di euro all’anno per il rinnovo dei contratti di lavoro. All’autotrasporto sono destinati 300 milioni, con proroga del credito d’imposta sui maggiori costi sostenuti tra marzo e giugno 2026. Per l’agricoltura arriva un credito d’imposta fino al 30% per l’acquisto di fertilizzanti nei mesi di marzo, aprile e maggio, entro un tetto di 40 milioni. Sale inoltre a 90 milioni la dotazione per l’agevolazione sul gasolio agricolo.

Fisco, imprese e altri interventi del decreto

Il provvedimento contiene anche una proroga fiscale per le partite Iva. I versamenti in scadenza il 30 giugno per contribuenti forfettari, soggetti nel regime di vantaggio e soggetti Isa slittano al 20 luglio senza maggiorazione. È possibile pagare fino al 19 agosto con lo 0,80% di interessi. Dal 1° ottobre, per i crediti d’imposta, il termine del silenzio-assenso passerà da 60 a 30 giorni e le domande saranno solo telematiche. Il decreto include inoltre fino a 100 milioni per Acciaierie d’Italia e il via libera al centro SEETAC del Fondo Monetario Internazionale a Roma.

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